cerca

Dovremmo parlare, e nessuno lo fa, della strage di Fiumicino del 1973

“Il vero pericolo sono gli ebrei”, dicono

17 Dicembre 2018 alle 18:55

Ma certo che bisognerebbe raccontare, e quasi nessuno lo fa, i giubbotti gialli antisemiti che hanno chiesto ieri la partenza degli ebrei dalla Francia, quando migliaia di ebrei se ne sono già andati. E certo che sarebbe indispensabile nominare gli islamisti all’attacco invece di tacerli, come ha raccomandato, ma isolato, Pierluigi Battista. E ricordare le sinagoghe di Parigi chiuse tutte, per la prima volta nella storia; e lo striscione dove si qualifica Macron come “la prostituta degli ebrei”; e i video che dicono: “Il popolo ebraico celebra le sue feste, mentre i francesi non hanno nulla da mangiare”; e l’artista antisemita Dieudonné M’bala M’bala, con i suoi fan, che partecipa ai cortei facendo il saluto nazista; e il musicista Stephen Ballet mentre incoraggia i manifestanti a capire che “il vero pericolo sono gli ebrei”. Certo che si dovrebbe. Così come si dovrebbe ricordare che corre oggi, nel disinteresse generale, l’anniversario di uno dei più sanguinosi attentati mai avvenuti in Italia: Fiumicino, 17 dicembre 1973, 34 morti per mano dei terroristi palestinesi contro Israele. Certo che si dovrebbe, che discorsi, si dovrebbe sì. Se non fossero però, quegli odiosi di ebrei, la razza inferiore che si sa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    18 Dicembre 2018 - 10:10

    La partita dell'Olocausto è ormai archiviata ,come nel gioco dell'oca si riparte contro gli ebrei dal via.luigidesantis

    Report

    Rispondi

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    17 Dicembre 2018 - 19:07

    E invece si insulta Trump.

    Report

    Rispondi

Servizi