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Non solo con Salvini

Mattarella riporta ordine nei giornali con i corazzieri depilati. Ammutinamenti nelle redazioni

14 Luglio 2018 alle 06:12

Non solo con Salvini

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini (foto LaPresse)

Non solo con Salvini, Mattarella riporta all’ordine i giornali. Intervento a gamba tesa del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella sblocca lo stallo tra Viminale e Procura di Trapani, mette da parte Matteo Salvini e ordina lo sbarco della nave Diciotti senza che sia ammanettato nessuno dei migranti a bordo e risolve così la sovranità: “Prima gli ammutinati”.

 

Non solo con Salvini, Mattarella applica lo stesso metodo coi giornali. Prima i Servegnini. Urbano Cairo, editore di Via Solferino, in combutta con Luigi Di Maio, stava avviando la de-renzizzazione di Bau-7-tè!, il settimanale de Il Corriere della Sera.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Nei pressi di Largo Treves, infatti, stazionava da giorni Rocco Casalino, pronto a fare un’incursione in redazione e strappare così tutti i post-it di Joe. L’infida manovra non sfugge alle vigili antenne del Quirinale e nottetempo, infatti, sguinzagliando una nutrita pattuglia di pur depilati corazzieri, Mattarella fa arrestare Casalino.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Il conflitto dei poteri non turba l’opinione pubblica che, anzi, apprezza sempre più l’operato del Quirinale e anche le conseguenze più drammatiche – mettere gli schiavettoni ai polsi di Casalino – risultano efficaci modelli di comunicazione.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. E a proposito di modelli, quei marcantoni di corazzieri, tutti depilati, tutti intorno a Casalino – rigorosamente a torso nudo – è proprio un gran bel gulp! Travolto come un San Sebastiano, intrecciato tra le catene, il bel Rocco fa venire l’acquolina a tanti: a Milano-Moda, a Grande Fratello Vip (Piersilvio Berlusconi già pensa di arruolarlo nella prossima edizione per un grande ritorno), e anche il pur irremovibile Tommy Tommy Cerino, all’anagrafe Cerno.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. L’Elton John del giornalismo italiano, attualmente parlamentare del Pd ma pur sempre in aspettativa a La Repubblica, non può non commuoversi di fronte a questa spontanea creazione del pop: “E’ come un’istallazione di arte contemporanea”, scrive in un’interrogazione rivolta direttamente a Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Il premier, sempre impostato sul proprio convincimento e il proprio borotalco, aveva mostrato insofferenza per un servizio fotografico di Casalino pubblicato su Chi chiamando direttamente i consiglieri di Stato per sollecitare un intervento di Mattarella ma le argomentazioni portate dal pur irriducibile oppositore, il nostro Tommy Tommy – “Rocco è un’opera d’arte, sembra plasmato da Jeff Koons, il marito di Cicciolina” – hanno fatto breccia.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Hanno convinto Conte le parole di Tommy Tommy, ancora una volta in armonia con Mattarella dunque, e non certo con Salvini che, coerentemente col contratto di governo siglato coi Cinque Stelle, sul povero Joe – tornando a bomba – aveva un certo progettino: “Fargli fare l’estate al Cara di Mineo, e non con i corazzieri depilati, ma con l’esuberanza dei negher…”.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Povero Joe (vero, Irene?), se la vede proprio brutta. Il tentativo di asserragliare la redazione, gli inserzionisti e i lettori fedelissimi nel territorio di Scandicci – sotto la protezione senatoriale di Matteo Renzi – va a vuoto. Cairo, infatti, interrompe l’erogazione di buoni taxi e neppure alla borsa nera Joe riesce a scambiare i tagliandi per organizzare il trasferimento di una qualunque autocolonna in Toscana.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Non resta altro a Joe che ammutinarsi e come nella nave Diciotti, alla testa (vero, Irene?) dei suoi fedelissimi, fa irruzione in Sala Albertini minacciando, con l’esplicito gesto di reciderne la gola, l’asinello mascotte di Lucianino Fontana, il direttore de Il Corriere della Sera: “Non voglio tornare indietro, via Solferino è tutta mia”.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Salvini, informato immediatamente da Cairo, dal canto suo, tuona: “Voglio vederlo uscire dal Corriere in manette”. In sfacciato conflitto di poteri ordina alla Guardia Costiera dei Navigli di arrestare l’insubordinato e i suoi seguaci. E’, ancora una volta, il caos. Lo stallo.

 

Non solo con Salvini, Mattarella interviene anche nei giornali. Il ministro Toninelli si sente come l’asino tra i suoni, l’asinello di Fontana, invece, raglia la propria disperazione di fronte a questo ammutinamento ma il grido di dolore giunge fino a farsi eco nelle stanze del Quirinale, sensibile, impone a Cairo un risarcimento valutato in ottomila blocchetti di buoni taxi a favore di Joe: “Prima i Servegnini!”.

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