cerca

I David di Donatello visti da Mariarosa Mancuso

Il cinema italiano evoca gli Oscar e si autocelebra. Un po' meglio, rispetto agli scorsi anni, le nomination. Ma quando si parla di Marco Bellocchio.... 

27 Marzo 2017 alle 18:08

Loading the player...

Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • p.ascari

    28 Marzo 2017 - 11:11

    Adesso però, cara Mancuso, con questa tiritera del cinema italiano che fa schifo, sinceramente un pò a prescindere, ha rotto un pò le balle. La pazza gioia, per quanto mi riguarda, vale moooooooltyo di più di quella banalità di BlaBlaland , da lei celebrato come "film meraviglioso" (ma de che?). La Bruni Tedeschi ha fatto un discorso finale che vale 10 noiose cerimonie dell'Oscar, alle quali tutti vorrebbero Benigni a ravvivare quel mortorio di botox. Quindi va bene stimolare, va bene criticare, però mi pare che lei abbia un pò la fissa Italia=noia, e USA=gran figata. Fissa molto italiana e molto noiosa (questa sì). .

    Report

    Rispondi

    • Eusebio Abbondanza

      01 Aprile 2017 - 18:06

      Totalmente d'accordo con te. Del resto cosa ti vuoi aspettare da un critico che scrive "morte celebrale"?

      Report

      Rispondi

Servizi