Fuori menu

Giuseppe Fantasia

La recensione del libro di Fernanda Roggero, Luiss University Press, 170 pp., 17 euro

Un mondo ricco di colori e di valori senza tempo, un vero e proprio “fare sartoriale” che concentra l’attenzione su piccole produzioni di pregio da territori e vigneti unici nel rispetto dell’ambiente. Etichette che sono vere e proprie opere d’arte (di Stefano Vitale), quelle delle bottiglie di vino di Donnafugata, un nome che è un omaggio a Tomasi di Lampedusa e al suo Gattopardo, con un suggestivo logo/immagine con la testa di donna “in fuga” e i capelli al vento.

 

La storia di questa prestigiosa azienda vitivinicola siciliana – fondata da Giacomo e Gabriella Rallo e portata avanti oggi, al meglio, dai figli José e Antonio tra Acate, Marsala e Pantelleria – è una delle undici raccontate da Fernanda Roggero in questo libro della collana “Bellissima”, diretta dalla giornalista economica Nicoletta Picchio. Dopo Icone – dedicato al mito, alle storie e ai personaggi del design italiano – e il più recente I generalissimi – dedicato alle strategie e ai segreti dei top manager italiani, tra fatturati, joint venture e conquiste di quote di mercato – con Fuori menu l’autrice ha deciso di parlare di aziende e di persone di cui conosce passione, lungimiranza e coraggio. Nella maggior parte dei casi c’è il portare avanti una fortunata tradizione familiare sempre ben implementata, aggiornata e resa più performante e competitiva grazie alla capacità d’intuizione di chi ne tiene le redini, pronta ad aprirsi a nuovi investitori e alla professionalità di un manager esterno.

   

Insieme a Donnafugata – che ogni anno, nella notte di San Lorenzo, organizza nella tenuta di Vittoria, ad Acate, “Calici di Stelle”, l’appuntamento indetto dal Movimento nazionale turismo del vino per celebrare arte, musica, danza (con omaggio a Carla Fracci) e degustazioni.

  

Dal cuore delle Dolomiti a Pantelleria, undici storie raccontano una varietà di gusti e sapori che solo l’Italia può vantare, forte dei suoi prodotti di nicchia per cultori d’eccellenza accanto a una produzione industriale di grande qualità. Un viaggio speciale, non c’è che dire, nel nostro paese che ha inventato la dieta mediterranea (e dove l’industria enogastronomica  conta il 15 per cento del pil nazionale), volto alla scoperta delle aziende che continuano la tradizione del settore, considerato fattore di sviluppo e lavoro ben oltre i confini nazionali. Alla fine di ogni storia, in alto i calici e molti applausi.

 

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Fernanda Roggero
Luiss University Press, 170 pp., 17 euro