Per un pugno di smartphone

Quanti sono i telefonini in Italia e nel mondo? E a quanto ammonta il giro d'affari degli oggetti che teniamo in mano? Tutto quello che c'è da sapere in undici numeri

26 Dicembre 2017 alle 14:34

In pugno di smartphone

Foto LaPresse

7 – Il numero di ore nell’arco della giornata che molte persone passano utilizzando lo smartphone: il 26 per cento secondo un recente studio condotto da Counterpoint Research su tremilacinquecento utenti in tutto il mondo. Il 21 per cento delle delle persone passa allo smartphone dalle 5 alle 7 ore al giorno. Il 29 per cento dalle 3 alle 5 ore. Una su cinque, da un’ora a 3 ore. Gli utenti che trascorrono più tempo sui loro smartphone sono i malesi: più del 55 per cento degli utenti ha ammesso di passare più di cinque ore al giorno sul proprio smartphone.

 


  

4 per cento – Solo il 4 per cento delle persone interpellate da Counterpoint Research passa meno di un’ora al giorno allo smartphone. Quelli che spendono minor tempo sullo smartphone sono i giapponesi: il 3 per cento ha affermato di passare meno di tre ore al giorno sul proprio dispositivo.

 


  

Elogio del futuro

Lo smartphone ci ha cambiato la vita ma sta prendendo corpo una folle corrente di pensiero che lo identifica come il simbolo dei mali del mondo. Panegirico sfrontato del cellulare, icona di un mondo possibile dove l’ottimismo asfalta il disfattismo a colpi di innovazione e merito

 


 

64 per cento – La navigazione internet risulta, con una media del 64 per cento del tempo di utilizzo, l’attività più popolare con lo smartphone in tutti i paesi. E’ seguita dal gioco (62 per cento), dalla consultazione della e-mail (56 per cento) e dai servizi di messaggistica (54 per cento).

 

   

21 – I mesi di vita media di uno smartphone a livello globale, secondo lo studio di Counterpoint Research. I messicani sono quelli che cambiano smartphone più in fretta (ogni 19 mesi).

 


 

370 miliardi – In dollari, la spesa annua globale per nuovi apparecchi. Arabi e cinesi i più disposti a spendere più di 400 euro per un nuovo device (seguiti da australiani e tedeschi).

 


 

1.200 milioni – Gli smartphone Apple venduti in dieci anni, dal primo iPhone, presentato da Steve Jobs il 9 gennaio 2007 e lanciato sul mercato il 29 giugno dello stesso anno negli Stati Uniti, fino all’estate scorsa, prima che il 12 settembre fossero presentati e posti sul mercato i nuovi iPhone 8, 8 Plus e X.

 


  

393,1 milioni

Gli smartphone venduti nel mondo nel terzo trimestre 2017 secondo Strategy Analytics: in crescita rispetto all’analogo trimestre del 2016, quando si erano assestati a quota 374,9 milioni. Un dato inferiore dà un’altra nota società di analisi di mercato, Idc, che parla di 373,1 milioni (contro i 363,4 del terzo trimestre 2016).

 


  

83,4 milioni

Gli smartphone Samsung venduti nel mondo nel terzo trimestre 2017 secondo Strategy Analytics: con una quota di mercato del 21,2 per cento il marchio coreano rafforza la sua posizione al vertice delle vendite globali (l’anno precedente era al 20,1 per cento con 75,3 milioni di dispositivi venduti). Segue Apple con 46,7 milioni di iPhone venduti, sempre tra aprile e giugno, e una quota dell’11,9 per cento, in leggera flessione sul 2016.

 


 

39,1 milioni – Gli smartphone Huawei venduti nel mondo nel terzo trimestre 2017 secondo Strategy Analytics: erano 33,6 milioni l’anno precedente. Oppo, altro produttore cinese, ha chiuso il trimestre con 31,4 milioni di device prodotti (contro 21,6). Ma l’incremento maggiore è di Xiaomi, altra azienda cinese: dopo un cambio di direzione, la società, rispetto allo stesso periodo del 2016, ha più che raddoppiato gli smartphone spediti (secondo Idc), passando da 13,6 a 27,6 milioni.

 


 

1999 – L’anno in cui Rim (Research in Motion) lancia il Blackberry 850, un cellulare dotato di un piccolo display Lcd e di una tastiera completa, capostipite di una celebre linea di smartphone che si afferma come leader mondiale nel mercato degli smartphone dedicati a professionisti e utenti business. Il trend di crescita di Rim si arresta nel 2011, quando la piattaforma operativa del Blackberry non regge più il confronto con la concorrenza. Nel 2016 l’azienda annuncia la propria intenzione di uscire dal mercato dei produttori di smartphone.

 


 

23 mila – Gli abbonamenti a servizi di telefonia cellulare nel 1981 nel mondo. Oggi sono 7,2 miliardi (su poco meno di 7,5 miliardi di esseri umani).

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