La catena di comando dello Stato islamico in Libia Chi sono e cosa fanno i comandanti del gruppo estremista - di Daniele Raineri 19 MAR 2015
Nella capitale del modello politico islamico Raid islamista a Tunisi Gruppo di fuoco attacca i bus dei turisti e un museo. Duecento ostaggi salvati, ventidue morti e quattro sono italiani. 18 MAR 2015
Due test per la Libia L’Eni scopre un ricco pozzo di gas a Tripoli e le milizie trovano la lista dei capi dello Stato islamico 17 MAR 2015
Il piano Mogherini sulla Libia Ieri il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, ha presentato a Bruxelles ai ministri degli Esteri dell’Unione un piano di possibile intervento militare in Libia. Non sono filtrati dettagli, ma si sa che la proposta Mogherini applica in generale lo stesso piano che è già nella testa del governo italiano . Redazione 17 MAR 2015
Le conseguenze (previste) dell’intervento umanitario in Libia L’estate scorsa Barack Obama ha ammesso un errore di natura tattica nell’intervento militare in Libia del 2011 che ha rovesciato il regime di Gheddafi: “Abbiamo sottostimato la necessità di andare a piene forze. 14 MAR 2015
Renzi tesse con Al Sisi, ma hanno piani diversi sulla Libia Il premier corteggia il presidente egiziano con il pensiero anche ai pozzi. Haftar sta per volare a Mosca? 14 MAR 2015
Provocatori libici Lo Stato islamico in Libia attacca in sequenza i pozzi di greggio, è una provocazione per l’Italia. 05 MAR 2015
Hudna in Libia Tregua fragile, se la situazione regge si fa interessante (pure per noi) Redazione 28 FEB 2015
Libia, la portaerei dello stato islamico La Libia sta diventando la pompa di benzina, il bancomat, l’aeroporto e il porto dello Stato islamico”. Sono le parole di un alto rappresentante del governo libico con sede a Tobruk, quello riconosciuto dalle Nazioni Unite e da gran parte della comunità internazionale. Leonardo Bellodi 27 FEB 2015
Tienimi da conto Tripoli Chi ha seguito i negoziati libici da vicino spiega cosa può fare l’Italia. Giuseppe Buccino, ambasciatore italiano in Libia, è stato uno degli ultimi diplomatici occidentali a lasciare il paese, mentre tutte le ambasciate avevano già chiuso e la situazione di violenza nel paese diventava insostenibile. Redazione 26 FEB 2015