Che cosa c'è dietro l'attentato dello Stato islamico in Yemen Il governatore della provincia di Aden, in Yemen, è stato ucciso da un’autobomba guidata da un attentatore suicida dello Stato islamico. Assieme al governatore, Jafar Mohammed Saad, sono morti almeno sei dei suoi collaboratori. 06 DIC 2015
Chiamare le cose con il loro nome Non facciamo finta di aver studiato, non chiamiamolo Daesh. Voto zero ai cattivi sociologi che vogliono convincerci che i musulmani che vivono in occidente diventano terroristi perché poveri. Non mi piaccioni i Cinque stelle, ma a Livorno sto con loro. Voto 9 al malconcio Iglesias, e 10 e lode a Scalfari, uomo solo al ventaglio. Il pagellone di Lanfranco Pace alla settimana. 05 DIC 2015
Il negazionismo irrazionale sull’islam Bisanzio, Lepanto, Teheran, le torri, i Talebani, Londra, Madrid, Parigi, l’Isis, Palmira, San Bernardino. Con sano pragmatismo diciamoci che esiste un credo che presenta qualche problemino con la violenza politica dominatrice 04 DIC 2015
Mentre la Ue marchia Israele Perché gli ebrei scappano da Bruxelles Bruxelles è impegnata in una guerra diplomatica a Israele, con la marchiatura e il boicottaggio dei prodotti degli insediamenti ebraici (l’appello del Foglio contro questa decisione ha già raccolto cinquemila firme). 30 NOV 2015
L’islam, la guerra e lo scontro di civiltà Hollande ha detto che non c'è scontro di civiltà perché il terrorismo non è civiltà. Si sbaglia. La civiltà, la cultura islamica, come tutte le civiltà e culture, restano tali anche quando producono barbarie. Anche il nostro occidente ha prodotto e produce barbarie, ma sa fare autocritica. Alfonso Berardinelli 30 NOV 2015
L’islam degli incoronati Chi sono gli sceicchi, gli emiri e i sultani che tengono per la gola l’economia dell’occidente. Tra le corazzate finanziarie del Golfo la più aggressiva e sospetta è quella del Qatar. Grande sponsor dei Fratelli musulmani, la Qatari connection ha giocato un ruolo fondamentale nel crollo di Gheddafi. Stefano Cingolani 30 NOV 2015
Islamofobia o truthophobia? Nella dittatura del politicamente corretto c’è una nuova parola utilizzata dalla polizia del pensiero per manganellare la libertà d’espressione. La parolina magica che gli apologeti dell’islamismo usano come un’arma per mettere a tacere i loro critici è questa: “islamofobia”. 29 NOV 2015
L’islam è senza spiritualità Lo scrittore algerino Boualem Sansal parla di jihadismo e immagina il futuro dell’islam in Francia. Appena sentono la parola “laicità” gli islamici percepiscono ostilità e pensano: “Complotto! Complotto neocoloniale!” Redazione 29 NOV 2015
La Francia scopre il terrore di criticare l'islam "Ho deciso che il mio libro sull'islam è bene che non esca in Francia. Nel mio paese non è più possibile discutere serenamente di questa religione". La clamorosa decisione dello scrittore francese Michel Onfray svela il lato oscuro della polizia del pensiero culturale Mauro Zanon 28 NOV 2015