TerrazzoSei brutto come un data centerVari costruttori hanno iniziato a chiamare studi di architettura per rendere carini i mammozzoni dell’AI. L’obiettivo è hipsterizzarli, farli somigliare a quei campus della Silicon Valley con gli orticelli bio sul tetto e i ping-pong in sala conferenze, renderli indistinguibili da un qualsiasi museo d’arte o biblioteca universitariadiGiulio Silvano15 AGO 26
La riflessioneL’AI, la coscienza e il logos nel Vangelo di GiovanniSe un congegno meccanico maneggia il linguaggio come un umano, possiamo ancora negargli ogni forma di coscienza? diFranco Lo Piparo10 AGO 26
L'analisiSui data center guardare agli Usa è fuorviante. Il modello europeoIl dibattito pubblico è dominato dal modello americano ma le Direttive Ue e le norme italiane vanno in una direzione molto più sostenibile sui consumi di energia e di acquadiStefano Cingolani8 AGO 26
bandiera biancaL'AI non sostituisce l'autore, lo completa. Il caso di Jerry Falade e del suo bestseller mancatoIl giallo Call me, I’ll hide the body era stato cercato da quattordici editori, prima di essere ritirato per sospetto uso dell’intelligenza artificiale. Ma se quasi tutti i libri sono rimaneggiati da persone diverse dall’autore, perché dovremmo scandalizzarci quando questo lavoro viene svolto tramite una macchina?diAntonio Gurrado6 AGO 26
Piccola postaI libri triturati e la morte del testo scritto, dell’errore e della filologiaFino a che punto arrancheremo per star dietro all’AI? Dai romanzi fabbricati dall’intelligenza artificiale alle firme inventate sui social, la nuova concorrenza delle macchine non è alla creatività ma alla fiduciadiAdriano Sofri6 AGO 26
L'analisiTutti vogliono controllare l’AI. Ma nessuno sa davvero comeSi può chiedere più controllo pubblico, più concorrenza, più responsabilità delle imprese, più redistribuzione. Il problema è stabilire quali strumenti funzionino davvero senza bloccare una tecnologia che può produrre anche enormi benefici. L'appello di più di duecento economisti e una sfida per l'EuropadiAndrea Boscaro e Marco Leonardi4 AGO 26
OverbookingQuel (poco) che valgono i vostri libriDopo aver perso la causa sull’utilizzo di libri protetti da copyright durante l’addestramento di Claude, Anthropic ha dovuto pagare un miliardo e mezzo di dollari. Ma i titoli coinvolti erano 482 mila: significa che il loro utilizzo si assesta sull’equivalente di 2.738 euro e spiccioli per ciascunodiAntonio Gurrado1 AGO 26
L'interventoIl patto di cui l’Europa ha bisogno per la sovranità digitaleLe tecnologie esistono, le competenze anche e i capitali possono essere mobilitati. La vera sfida consiste nel creare le condizioni affinché questi elementi convergano verso un progetto comune, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e società, sulla fiducia reciproca e sulla capacità di anteporre il valore di lungo periodo alle logiche del breve terminediMarco Patuano1 AGO 26
il bi e il baMeglio un partito di macchine che i battibecchi tra Grillo e ConteCasaleggio sostiene che il futuro sia nelle organizzazioni formate attorno all'intelligenza artificiale, che riescono a sintetizzare le richieste degli iscritti e trasformarle in proposte politiche. Almeno non c'è spazio per chi fa danni diGuido Vitiello31 LUG 26
Il colloquioSul riconoscimento facciale con l'AI non c'è nessun allarme democratico. Parla Brozzetti (Luiss)La norma sulle telecamere di sicurezza e sulla conservazione dei filmati contenuta nel decreto legislativo che recepisce l'AI Act europeo ha sollevato molte polemiche. "Ma non c'è nessuna schedatura indiscriminata. Le sole immagini non sono un dato biometrico. L'importante è che si rispetti il limite del bilanciamento tra le esigenze di sicurezza e quelle di tutela dei diritti individuali", dice il professorediAlessandro Villari30 LUG 26