1967-2026È morto Igor ProttiHa iniziato con il Rimini, ha segnato 227 gol, è stato l’emblema del centravanti proletario ed è stato amato ovunque ha giocatodiFurio Zara19 GIU 26
il foglio sportivoL'Olimpia Milano ha vinto lo scudetto del sorrisoVittoria in gara 4 contro la Reyer Venezia e festa tricolore. Così Peppe Poeta è riuscito a regalare al club milanese il primo Triplete del dopo ArmanidiUmberto Zapelloni19 GIU 26
Il Foglio sportivoUn Mundial con più denari che bellezzaPiù squadre, più partite, meno selezione: il nuovo format allarga il torneo calcistico ma rischia di svuotarlodiFulvio Paglialunga19 GIU 26
Serviva l'InghilterraIncredibile, basta far giocare squadre forti per avere partite decentiBrindo a Luka Modric, vittima dell’eccitazione permanente dei commentatori italiani, e brindo a Thomas Tuchel, l’allenatore tedesco che per ora ha vinto la sua scommessa, rivitalizzando persino Bellingham e il Rashford in versione Tre LeonidiJack O’Malley19 GIU 26
l'intervistaLe ultime bracciate di Luca DottoAl Trofeo Settecolli il primo italiano a scendere sotto i 48 secondi nei 100 stile saluta il nuoto con la serenità della saudade: tra ricordi, rimpianti olimpici e una nuova vita da costruire fuori dall’acquadiGiuliana Lorenzo18 GIU 26
Un taglio al MondialeLa sobrietà ritrovata delle acconciature dei calciatori in questa Coppa del mondoPoche chiome ardite, pochissime colorate o decolorate, cappelloni in ritirata, creste o crestine sparite, disegnini a lametta quasi estinti, giusto qualche treccina e qualche rasta, ma tutti o quasi senza appropriazione culturale. E non è per forza un male: "Il Mondiale era diventata un trionfo di ostentazione da quattro soldi, di un kitsch che faceva rabbrividire", ci dice Jan Micheli, a lungo parrucchiere dei calciatoridiGiovanni Battistuzzi18 GIU 26
Io emigroLo spettacolo latita e su Dazn e Mancini si eccita per Messi in lacrimeIn questa rubrica ce l’abbiamo a morte con il circo mediatico che accompagna la Pulce da oltre un decennio, non smetteremo certo ora solo perché è nella fase in cui trasforma l’acqua di un torneo moscio nel vino dell’onanismo dei vari Lele Adani che abitano questo mondodiJack O’Malley18 GIU 26
Mondiali 2026Lyle Foster e gli infortuni psicologici nel calcioL'attaccante del Sudafrica non ha costruito la propria immagine pubblica attorno ai problemi legati alla sua salute mentale, né è diventato un attivista sul tema, ma è riuscito a far capire che un atleta può essere indisponibile non solo per una lesione muscolare o un trauma fisico, ma anche per una condizione psicologica che richiede curediFrancesco Caremani18 GIU 26
Mondiali 2026Ai Mondiali il calcio è cambiato: colpa degli hydration breakIl calcio non è più un flusso, non è più una corsa continua, è più difficile vedere un dominio continuativo o una sorpresa che la squadra favorita non riesce a evitare almeno fino alla fine del tempo. C’è una pausa, che spezza il ritmo e modifica l'andamento di un incontrodiFulvio Paglialunga18 GIU 26
parlare di calcioL'Italia ai Mondiali è un ricordo, ecco "Quando eravamo Mundial"Federico Frascherelli, filmaker, documentarista, e Gino Cervi, editor e scrittore, dedicano quattro puntate speciali del loro video podcast “Romanzo di Formazioni”, a quattro partite indimenticabili della Nazionale. Quattro live a Milano (o su YouTube)diGiovanni Battistuzzi17 GIU 26