ciclismoDopo una giornata di caos, Jasper Philipsen impone il suo ordineLa diciassettesima tappa del Tour de France 2026 era una frazione inclusiva, aperta a tutti. Ne sono uscite poco meno di quattro ore di anarchico divertimento, risolto da una volata tra pochi e il belga stupito di essere finalmente riuscito a vincerediGiovanni Battistuzzi22 LUG 26
EditorialiBando al sovranismo pallonaroIl capo del Coni, Luciano Buonfiglio, non vuole Guardiola: “Meglio un italiano”. Ma perché? L’epopea del volley italiano è iniziata con l’argentino Julio Velasco. E che dire della pallanuoto con il mitico (croato) Ratko Rudic?diRedazione22 LUG 26
ciclismoRemco Evenepoel ha trovato nel lago il riflesso giustoIl campione belga è stato il più rapido a percorrere i 26,1 chilometri della sedicesima tappa del Tour de France 2026, l'unica cronometro individuale di questa edizione. Tadej Pogačar si è dovuto accontentare del secondo postodiGiovanni Battistuzzi21 LUG 26
a palloni fermiL'immagine capovolta che l'Argentina ha provato a dare di séDa che esiste il calcio, accanto a episodi di caccia all’uomo, dalle parti di Buenos Aires e Rosario il pallone è sempre stato considerato alla stregua di un’arte. Eppure a questi Mondiali la Selección ha provato a essere quasi soltanto una squadra rude e cattivadiEnrico Veronese21 LUG 26
giallo TourQuando scipparono il Tour ad Aldo Ronconi Lo sterrato, il polverone, un tappo di traffico, una colonna di auto e moto, l’impossibilità a inseguire. E così alla penultima tappa della Grande Boucle del 1947, l'italiano perse la possibilità di indossare la maglia gialla a ParigidiMarco Pastonesi21 LUG 26
Prendere notaIn America il Var è finito in cantinaAl Mondiale ci sono state le pause per l’idratazione con spot annessi, i recuperi maxi di sette-otto minuti, vero, ma si è giocato. Senza show o recite. Lezioni per la Serie A: si può stare in campo senza perdite di tempodiQuarantino Fox21 LUG 26
L'editoriale del direttoreIl piano Draghi spiegato con i MondialiIn un Mondiale dominato dall’Europa, ha vinto la squadra più europea che c’è mettendo in campo ciò che servirebbe all’Ue: competitività, prevedibilità, organizzazione, pochi narcisismi. Appunti di puro feticismo europeistadiClaudio Cerasa21 LUG 26
a bocce fermeIl Mondiale e noi, che ancora non troviamo mezzi migliori del pallone per raccontarciI figli delle migrazioni, il bello delle riserve e altre lezioni che ricorderemo. Un inventario, a torneo finitodiEster Viola21 LUG 26
la fine del MondialeLa Spagna se n’è fottuta dell’epicaCi siamo salvati da fiumi di retorica e dalle urla di Adani. Giocare a calcio per vincere. Poi c’è chi non sa vincere né perderediJack O’Malley20 LUG 26
Il luttoAddio a Kevin Keegan, leggenda e simbolo del calcio ingleseÈ morto a 75 anni uno dei calciatori inglesi più forte di sempre. Keegan è stato iconico poiché si caricò sulle spalle tutta la simbologia di un decennio che in Italia potemmo apprezzare solo di riflessodiFurio Zara20 LUG 26