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chiave di A - come suona il campionato
Amati o dannati ultimi minuti. La Serie A degli ultimi assalti
Se l'Inter stravince, tutte le inseguitrici festeggiano oltre il tempo regolamentare chi per una vittoria chi per un pareggio. Da rivedere la punizione in stile Beto Barbas con la quale Lameck Banda regala i tre punti al Lecce
Se le partite della ventiquattresima giornata della Serie A si fossero concluse anche solo all’89° minuto, la classifica settimanale sarebbe ben diversa. Il Napoli riesce ad avere ragione del Genoa solo a tempo largamente scaduto, così la Juventus agguanta la rimonta contro la Lazio agli sgoccioli del recupero. In coda, dove la teoria dei cinque punti di distacco perde mordente, il Torino rimane con merito indenne da Firenze al minuto 94, mentre Lecce e Parma prendono l’intera posta grazie a due tiri da fuori quando nessuno ci credeva più: “I know it’s over”, cantavano Morrissey e Jeff Buckley, ma “still I cling”, mi tengo arrampicato alla partita, al risultato, alla salvezza, a un posto al sole. Di particolare rilievo la punizione in stile Beto Barbas con la quale Lameck Banda regala i tre punti al Lecce: e allora tutto passò, ed una rosa che era chiusa di colpo sbocciò.
La playlist della 24esima giornata di Serie A
C’è solo una realtà del tutto immune alle poetiche gregarie di chi persegue obiettivi minori: a Sassuolo l’Inter passeggia, porta cinque marcatori differenti a referto, Federico Dimarco - oggi forse il miglior esterno sinistro al mondo - sforna tre assist, prende una traversa e salva un gol fatto. Senza contare le 171 reti di Lautaro Martínez, tutte nerazzurre, lo stesso livello di Roberto Boninsegna. La squadra dell’ottimo Cristian Chivu si appresta a giocare un campionato a sé, soprattutto per le piccole e grandi pochezze delle avversarie: un conto comunque è vincere, un altro prendersi tutto, come cantavano gli Abba.
A tal proposito, decisivo sarà il recupero olimpico tra Milan e Como: dovesse prevalere Massimiliano Allegri, terrà l’Inter a +5, con la prospettiva di poterla battere nel derby. Se invece perderà terreno contro Cesc Fàbregas, sette o anche otto punti di distacco sarebbero difficilmente recuperabili. E siamo solo a febbraio, dove secondo Lou Reed non c’è Natale: quindi nessun regalo.