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Trenta azzurri da seguire alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Stefano Vegliani

Da Sofia Goggia e Federica Brignone fino ai pattinatori: viaggio tra i candidati alle medaglie nei Giochi di casa nostra 

Vincere in casa ha qualcosa di speciale. Non sempre è più facile, ma storicamente la nazione che organizza i Giochi brilla nel medagliere. Riuscirà la Nazionale azzurra delle nevi e di ghiacci a superare lo storico record di Lillehammer 1994 quando con 20 allori raggiunse il quarto posto nel medagliere alle spalle di Russia, Norvegia e Germania? Certo erano i tempi d’oro di Tomba, Compagnoni della straordinaria staffetta dello sci nordico di Vanzetta, Albarello, De Zolt e Fauner capace di ammutolire oltre centomila norvegesi. Tempi eroici. Ma anche se mediaticamente gli sport invernali non sono più di tendenza tutti abbiamo un’ eccellente formazione capace di brillare in molte discipline.

Ecco, dunque, una lista di nomi da tenere d’occhio. Prima gli sport invernali e poi quelli del ghiaccio. Dal 1948 a oggi l’Italia invernale ha vinto 141 medaglie, Sci alpino e Sci nordico sono gli indiscussi protagonisti con 36 podi ciascuno. Alle prossime Olimpiadi oltre ai nomi che abbiamo scelto c’è un’altra atleta italiana da podio il suo nome è Lara Colturi, nata a Torino figlia della campionessa olimpica di Super G del 2002 Daniela Ceccarelli che ha scelto di gareggiare per l’Albania proprio per poter essere al cancelletto di partenza di questi Giochi. Se fosse rimasta nei ranghi della Federazione italiana non sarebbe stato possibile. Nei primi tre slalom della stagione è salita sul podio. Teniamola d’occhio, merita. 

 

Sci alpino

Federica Brignone – La vittoria di Federica Brignone è esserci e portare la bandiera alla cerimonia di apertura a Cortina: un’iniezione di fiducia. La terribile  caduta del 3 aprile 2025 durante i campionati italiani di Slalom gigante con frattura scomposta del piatto tibiale ha fatto seriamente temere che le gare di Cortina le avrebbe viste sul divano. Ma Federica non è una che si arrende e sarà al cancelletto di partenza olimpico. Vincere una medaglia sarebbe un capolavoro, mai dire mai.  

Giovanni Franzoni – A sorpresa, ma neppure troppo Giovanni Franzoni nel Super gigante della Val Gardena ha conquistato il suo primo podio di Coppa del mondo a una cinquantina di giorni dalle Olimpiadi. Un talento atteso, ma purtroppo frenato dagli infortuni. Era ora.

Sofia Goggia – Ha vinto l’oro nel 2018 in Discesa libera a Pyeongchang, l’argento nel 2022 a Pechino rientrando in gara dopo un grave infortunio, quando quasi faceva ancora fatica a camminare. La pista di Cortina l’ha vista primeggiare in discesa quattro volte, l’ultima nelle preolimpiche 2025. Una settimana fa ha vinto in Super G . Dovrà vedersela con la storica amica e rivale americana Lindsey Vonn che a 41 anni è tornata a vincere.

Dominik Paris – La Stelvio di Bormio è la sua pista: 6 vittorie in discesa e una in Super G anche se l’ultima è stata nel 2021. Ha cominciato bene la stagione con il terzo posto in Val Gardena. Nessuno ancora in attività ha un curriculum come Dominik Paris: ventiquattro successi in Coppa del mondo. Vincere sulla sua pista sarebbe la chiusura perfetta per una carriera eccezionale.

Florian Schieder – Un podio nella seconda Discesa libera della Val Gardena, lo mette di diritto in questo elenco. Nel 2023 e nel 2024 si era già fatto notare con due secondi posti sulla mitica Streif di Kitzbhuel, il terzo sulla Sasslong di quest’anno è un bel segnale. 

Alex Vinatzer – Il giovane di belle speranze sembra aver trovato il giusto equilibrio, soprattutto in Slalom gigante dove ha cominciato la stagione di Coppa del mondo con un secondo posto. Doveva essere uno slalomista puro e invece sta trovando confidenza tra le porte larghe. Anche se in Slalom non ha mai vinto, ha conquistato un bronzo mondiale. È ora di scalare il podio.

 

Sci nordico 

Federico Pellegrino – È il grande vecchio della Nazionale di sci nordico, sarà portabandiera allo Stadio di San Siro e ha già annunciato che la sua brillante carriera finirà quest’anno. È uno specialista delle gare sprint. Nel suo curriculum ci sono già due argenti olimpici nel 2018 e nel 2022, oltre a sei medaglie mondiali una delle quali d’oro. L’inizio stagione è stato incoraggiante con due secondi posti a Davos nella gara individuale e in quella per squadre di due in coppia con Elia Barp.

Elia Barp – La forza di un ventitreenne per aiutare il grande vecchio a conquistare la medaglia nella Team Sprint. Il secondo posto conquistato a Davos in Coppa del mondo dietro alla Norvegia è il segnale che pensare a una medaglia anche nella prova a squadre non è un’ utopia.


Biathlon

Tomaso Giacomel– Va forte sugli sci, se non fa errori al tiro ha il podio olimpico a portata di mano. La sua forza è la capacità di mantenere alta la concentrazione nelle gare dove si lotta contro gli avversari, come l’inseguimento, le sprint, le partenze in linea e naturalmente le staffette. In Coppa del mondo ha già collezionato diciannove podi con quattro vittorie di tappa, tre proprio in questa stagione. 

Lisa Vittozzi – Nel 2024 ha vinto la Coppa del mondo assoluta e quella dell’Inseguimento, dopo aver conquistato tre volte quella della classifica individuale. La scorsa stagione è rimasta ferma per un infortunio alla schiena, ma ha in questa ha già vinto nell’Inseguimento dimostrando di essere tornata alla forma migliore 

Dorothea Wierer – È stata l’atleta che ha dato negli ultimi anni più risalto al Biathlon azzurro. Tre volte campionessa del mondo individuale oltre a un oro in staffetta. Cinquantadue podi in Coppa del mondo con diciannove vittorie. Le gare olimpiche saranno ad Anterselva dove il Biathlon è lo sport con la S maiuscola, dove Dorothea è nata e ha mosso i primi passi sugli sci. Qui chiuderà la sua luminosa carriera. A dicembre l’ultima vittoria in Coppa. Un bel segnale.

Staffetta mista – Sulla carta c’è solo da sceglie il quarto uomo per puntare al podio olimpico.

 

Bob

Bob a 4 – Patrick Baumgartner è il pilota del Bob a 4 che sulla nuovissima pista di Cortina proverà a rinverdire i fasti di uno sport che nel passato ha vissuto dei successi del cortinese Eugenio Monti. In formazione con Baumgartner Eric Fantazzini, Robert Mircea e Lorenzo Billotti.

 

Freestyle 

Simone De Romedis – È il funambolo dello Ski Cross, una lotta corpo a corpo giù per un budello di neve. Il 12 dicembre ha riportato l’Italia sul podio di Coppa del mondo dopo 16 anni. Quinto a Pechino quattro anni fa.

Jole Galli – Poco meno di un anno fa ha vinto la prima gara di Coppa del mondo di Ski Cross, ha la fortuna di gareggiare per le medaglie a Livigno dove è cresciuta.  

Tabanelli Miro e Flora – Due fratelli senza paura, capaci di vincere a gennaio una medaglia d’oro agli X Games di Aspen in Colorado nella specialità Big Air dello sci freestyle. Quei matti che volano in aria e dopo una serie di magiche evoluzioni atterrano su un cuscino gonfiabile. Vent’anni lui, diciotto lei che dovrebbe rientrare dopo una lesione al crociato rimediata in allenamento.

 

Sci alpinismo

Michele Boscacci-Alba De Sivestro – Hanno cominciato la Coppa del mondo con una vittoria e questo li mette di diritto tra i pretendenti al podio nella staffetta mista. Compagni di squadra ma anche nella vita.

 

Snowboard

Maurizio Bormolini – Specialità Slalom parallelo. Ha cominciato la Coppa del mondo con un primo posto in Cina. Poi non è mai sceso dal podio.

Mirco Felicetti – Un altro protagonista dello Slalom parallelo. La vittoria nella seconda gara della stagione di Coppa del mondo ne fanno uno degli azzurri da tenere d’occhio. 

Roland Fishnaller – Quarantacinque anni e non sentirli. Il 18 dicembre a Carezza, ha vinto la ventitreesima gara di Coppa del mondo. È campione mondiale in carica nello Slalom parallelo. 

Aaron March – Terzo in Cina e primo a Cortina nello Slalom parallelo dove evidentemente abbiamo più di una speranza di medaglia

Michela Moioli – Il suo oro olimpico nello snowboarder cross di Pyeongchang è già in bacheca, ma l’inizio della Coppa del mondo con i due secondi posti di Cervinia, sia individuale che a squadre in coppia con Lorenzo Sommariva, hanno mostrato che ha ancora fame.

Lorenzo Sommariva – Il compagno ideale per Michela Moioli nella prova a squadre.

 

Slittino 

Leon Felderer – Due podi in un weekend a Park City sulla pista delle Olimpiadi 2002, terzo nel singolo e vittoria a squadre lo proiettano nel gotha dello slittino. 

Verena Hofer – Anche per lei l’apertura della Coppa del mondo l’ha lanciata in una nuova dimensione. Seconda nel singolo e tra i protagonisti della prova a squadre.

Ivan Nagler/Fabian Mallerier – Un altro primo podio della carriera a due mesi dai Giochi, sempre a Park City. Il doppio azzurro conquista un terzo posto di grandi speranze. La cura di Armin Zoeggeler direttore tecnico sembra funzionare.

 

Ghiaccio pista lunga 

⁠Davide Ghiotto – Campione Olimpico 2022 e Mondiale sui 10.000 metri per tre volte consecutive dal 2023 al 2025. Vuole riconfermarsi.

Andrea Giovannini – La sua specialità è la Mass Start dove è campione del mondo in carica. Indispensabile anche nella staffetta a inseguimento dove con Ghiotto e Michele Malfatti ha conquistato l’argento agli ultimi mondiali.

Francesca Lollobrigida – Sarà la quarta Olimpiade per la pronipote di Gina Lollobrigida che ha ben presto fatto dimenticare la sua parentela con i brillanti risultati nel pattinaggio. A Pechino 2022 ha conquistato un bronzo nei 3.000 metri e un argento nella Mass Start. È campionessa del mondo in carica dei 5.000

 

Short track 

Arianna Fontana – Sono passati vent’anni dall’esordio olimpico di Arianna  Fontana. Aveva solo sedici anni, ma fu protagonista della staffetta di bronzo. Fu solo la prima di dodici medaglie, di cui due d’oro, nei 500 metri. Un palmares che l’ha portata a portare la bandiera alla cerimonia inaugurale a San Siro.

Pietro Sighel – Bronzo  mondiale 2025 sui 1.000 metri. A Pechino 2022 bronzo nella staffetta maschile e argento in quella mista. Nello Short Track possiamo ambire al podio in tutte le staffette.

 

Pattinaggio di figura

Sara Conti-Niccolò Macii – Hanno cominciato la stagione alla grande con una vittoria e un secondo posto. 

Charlene Guignard-Marco Fabbri – Sono allenati da Barbara Fusar Poli medagliata olimpica del 2002, il quarto posto dei Mondiali 2025 grida vendetta. La loro danza sul ghiaccio incanta.

Daniel Grassl – Ventiquattro anni di belle speranze. La stagione è cominciata con due podi in quattro gare. Un talento cristallino che merita.  

 

Curling 

Stefania Constantini- Amos Mosaner  – Hanno fatto scoprire il curling al pubblico italiano con l’oro delle Olimpiadi 2022 a Pechino nel doppio misto. Mosaner sarà porta bandiera alla cerimonia inaugurale di Cortina.