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Discriminazione e potere. L’Nba che riparte e la questione razziale in America

Nessuno più degli atleti americani di colore ha saputo incarnare integrazione, conflitto e marketing. Il ruolo storico di tre icone, Owens, Ali, Jordan, e la loro sintesi suprema (e politica), LeBron James

2 Agosto 2020 alle 06:03

Discriminazione e potere. L’Nba che riparte e la questione razziale in America

(foto LaPresse)

Nella stagione Nba da poco ripartita c’è un’immagine che ha fatto grande presa mediatica, quella della “bolla”, il termine utilizzato per descrivere il confinamento spaziale a Disney World delle 22 squadre impegnate nella parte conclusiva del torneo e di tutto l’imponente apparato organizzativo che sostiene una delle principali macchine spettacolari del pianeta. Quella che il basket professionistico americano ci sta mostrando nelle sue dimensioni simboliche e comunicative – comprendendo nel discorso anche la Wnba partita lo scorso 25 luglio –...

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