Il regalo di Leclerc alla Ferrari: secondo posto con fatica e fortuna

Fabio Tavelli

Bentornata Formula 1. Al Gp d'Austria podio inaspettato della Rossa dopo una gara in cui succede di tutto. I punti si fanno alla domenica, non nelle prove

I punti si fanno alla domenica, non al sabato. E’ un’antica massima della Formula 1 e questa volta più che altre è opportuno citarla dopo il clamoroso secondo posto di Charles Leclerc in Austria. I punti si contano e non si pesano e il suo podio a Spielberg ha il sapore dolce di un regalo inaspettato per il team Ferrari, colpito a freddo da una qualifica tremenda e messo quasi KO dalla sportellata con la quale Sainz ha infierito su Vettel.

 

Ma le corse possono diventare strane, al punto che quando è entrata la prima, Santissima, Safety Car, Leclerc era a 31 secondi da Bottas. Vettel a 48. Ed erano passati soltanto 26 giri. Questo significa che senza quell’azzeramento dei distacchi le rosse sarebbero state doppiate in scioltezza dalle Mercedes. Questo va ricordato e non deve essere travolto dal clamoroso piazzamento di Leclerc. Lì la Ferrari era in ginocchio, in condizioni di normalità. Invece poi è successo di tutto. Verstappen prima e Albon poi si sono piantati, i motorizzati Mercedes hanno tutti dovuto dosare le forze, che ad un certo punto parevano di una superiorità imbarazzante.

 

Ma non potevano aver messo in preventivo che i tanto bistrattati motorizzati Ferrari, in condizioni normali mai in grado di occupare la corsia di sorpasso, si sarebbero coalizzati nella più improbabile delle strategie con i due della Haas andare a margherite nei prati della Stiria e favorire altri ingressi della Safety. Kimi Raikkonen addirittura perdeva una ruota. Tutti inviti al rientro della Mercedes a ruote coperte che ogni volta frustrava i tentativi di allungo della coppia Bottas-Hamilton. Poi il sei volte campione del mondo, già penalizzato in partenza per una scorrettezza nelle qualifiche, si prendeva anche 5 secondi di ammenda per un contatto con Albon. Risultato finale: Bottas vince come lo scorso anno all’apertura di Melbourne, Leclerc prende un secondo posto per il quale nessuno avrebbe investito uno scellino austriaco, Norris va a podio.

 

La Ferrari esulta, la Red Bull piange, la Mercedes recrimina. Alla fine sono proprio quelli del Cavallino ad avere portato a casa il bottino più insperato. Detto questo, sarà meglio non farsi alcuna illusione. Certi conigli escono dal cilindro una volta ogni tanto e già domenica prossima le rosse torneranno a far fatica. Ma se c’era un modo “all’italiana”, ovvero con grande fatica e un po’ di sano didietro, per iniziare la stagione più strana della storia della Formula 1, ecco che la Ferrari l’ha trovato.

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