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I problemi della Ferrari vanno ben oltre l’incidente Vettel-Leclerc

Disastro senza precedenti delle Rosse al GP d’Austria bis del Mondiale di Formula 1. Binotto non offre soluzioni, Elkann e Camilleri non possono più tacere

12 Luglio 2020 alle 17:23

Ferrari

Gp di Stiria

Ci sono due cose che farebbero sobbalzare anche il fantasma di Enzo Ferrari. Essere doppiati e vedere i propri piloti che si mettono fuori l’un l’altro. La prima ipotesi non si è verificata la scorsa settimana grazie alla generosa invasione della safety car. Nel GP d’Austria bis (vinto da Hamilton davanti a Bottas e Verstappen) è invece accaduta la seconda. Epilogo tremendo di un weekend nel quale si è chiaramente capito che la monoposto costruita dal team Ferrari non va.

 

Non va in qualifica (in due volte una delle vetture non è entrata nel Q3) e non sapremo mai come si sarebbe comportata in gara. Ma un indizio c’è e se possibile è triste quanto la sportellata con la quale Leclerc ha messo fine alle gare sua e di Vettel alla seconda curva. Nessun team motorizzato Ferrari è andato a punti. Le Alfa Romeo e le Haas riescono al massimo a tener dietro la Williams.

 

Per il resto un disastro senza precedenti. Il principino monegasco si è accusato dell’errore (e ci mancherebbe) dimostrando onestà intellettuale, sì, ma anche di non aver capito che prendersi un rischio del genere, oltre tutto con il suo compagno in zona, per una (nella migliore delle ipotesi) decima posizione momentanea è qualcosa che va oltre ogni possibile comprensione. Mattia Binotto, team principal e direttore tecnico, non ha avuto paura di analizzare la situazione ma dalle sue parole emerge la comprensione dell’esistenza dei problemi ma non l’individuazione delle soluzioni. In questo momento disgraziato il vero fantasma non è quello del Drake ma della coppia Elkann/Camilleri.

 

Non è quotata la sfuriata che avrebbe travolto anche i capannoni di Maranello se ci fosse ancora Sergio Marchionne. Elkann e Camilleri hanno sempre scelto un profilo diverso e certamente non hanno nell’efficacia comunicativa il loro punto di forza. Ma è impensabile che di fronte ad una simile figura in mondovisione, combinato disposto di una vettura che palesemente non va e probabilmente non riuscirà a migliorare e due piloti che si sbattono fuori, i leader di un’azienda che ha la più alta reputazione nel mondo commerciale possano tacere. Che lo facciano nelle segrete stanze, se non se la sentono di affrontare i media e i tifosi. Ma certe giornate non possono passare impunite.

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