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Il Gp d'Australia di F1 non si corre. Una scelta tardiva

Davide Valsecchi e Marco Zappa

Si può arrivare a prendere una decisione così importante quando praticamente tutte le persone sono già in circuito?

Davide Valsecchi (da terzo pilota Lotus F1 ora commentatore SKY Sport per i GP di F1) e Marco Zappa (ex ingegnere Pirelli F1 e ora Presidente della Commissione Sportiva Automobile Club Milano e manager di giovani piloti) grandi amici e super appassionati di corse, prima di ogni GP di F1, si sentono telefonicamente e si raccontano tutti i retroscena del Circus.

 


 

Cancellato! Annullato! Il GP di Australia non si correrà. Ma quando l’abbiamo saputo? Poche ore fa. O meglio, era già nell’aria e la maggior parte degli addetti ai lavori davano già per certa la cancellazione, ma l’ufficialità del comunicato FIA è arrivata questa notte (in Australia erano le 10.15 della mattina) dopo un caos generale di pareri e una riunione last minute tra FIA, team e AGPC (Australian Gran Prix Corporation). Marco e Davide hanno fatto le ore piccole seguendo passo per passo la situazione australiana, sentiamo al risveglio, cosa ci raccontano…

 

M.Z.: Davidone pronto? Ma che voce hai?? Si vede che hai fatto tardi stanotte (risata)

 

D.V.: Marcone, lascia stare! Questa quarantena mi distrugge! (risata), ma ancora di più mi preoccupa questa F1. Si può arrivare a prendere una decisione così importante quando praticamente tutte le persone sono già in circuito??

 

M.Z.: sembra che lo fanno apposta…vero? O almeno, la F1 che è sempre super precisa e si deve organizzare per tempo con trasferte, logistiche, allestimenti ecc…poteva ampliamente prevedere uno scenario simile, ma poi ci sono le responsabilità. Si la responsabilità di dire: ‘ho deciso io che non si corre’. E anche se tutti sono concordi, perché il buon senso non è smarrito, nessuno vuole esporsi, meglio che sia qualcun altro a dirlo. Perché, come ben sai, il coronavirus è qualcosa di eccezionale, difficile catalogarlo anche come calamità naturale e quando c’è qualcosa di eccezionale i contratti cominciano a traballare e poi…chi paga? Prima si deve pensare alla salute e poi viene anche il denaro…

 

D.V.: beh stando alle dichiarazioni di Hamilton ‘cash is king’ non so cosa venga prima Marcone (risata). Certo che se tu pensi che Melbourne è un circuito cittadino, quindi non è semplice allestirlo come un normale circuito perchè interessa anche la viabilità ordinaria, si parte mesi prima con la preparazione, un pò stile GP di Montecarlo, si devono organizzare le trasferte (lunghissime!) per tempo. Materiali inviati per nave e poi per cargo. Oltretutto non è solo una gara isolata. Dopo l’Australia si correrà in Bahrain (considerata questa pandemia non credo proprio che lo facciano) e successivamente in Vietnam, quindi si pianificano più trasferte in successione. Per poi? Annullare tutto pochi istanti prima delle prove libere? Pensa quanti soldi sprecati. Non si scherza con la salute, ma neanche con i soldi. Pensa se tutti questi soldi fossero stati destinati agli ospedali per far fronte all’emergenza Covid-19? Una mano si poteva dare. Ora ci ritroviamo con una squadra (La McLaren) in quarantena, dopo il caso positivo che hanno riscontrato, e a catena interesserà anche le altre squadre. Tieni conto che poi tutte queste persone dovranno rientrare a casa. Ed è anche strano, perché io in Australia ci sono andato più volte ed ogni volta è un incubo con i controlli meticolosi che fanno…possibile che non abbiamo fatto tamponi preventivi a tutti? Hanno giocato un po' con il fuoco, ben sapendo che il ‘fuoco’, in Cina e nel resto del mondo, scotta parecchio.

 

M.Z.: quindi non sapremo mai se questa Ferrari è forte o meno? Se si è nascosta come dicono…parliamo di corse che è meglio!

 

D.V.: se si fosse nascosta allora direi che sono davvero dei maghi del nascondino (risata). Scherzi a parte le loro facce non erano delle più rassicuranti e le loro dichiarazioni anche meno. Personalmente ti dico che secondo me in Australia sarebbero partiti con i medesimi valori in campo della fine dell’anno scorso. Mercedes molto forte, poi Redbull (in crescita) e poi Ferrari, ma con distacchi fra di loro ravvicinati. Felice di essere smentito ovviamente!

 

M.Z.: peccato dover aspettare per avere queste conferme o meno. Questo periodo di fermo forzato darà possibilità alle squadre di lavorare comunque sulle auto e progredire nello sviluppo, senza test ovviamente. Dici che potrà cambiare qualcosa?

 

D.V.: per squadre come Mercedes, Red Bull, Ferrari (ma anche Renault e Williams) che hanno un progetto totalmente nuovo di vettura, avere più tempo è davvero una grande boccata di ossigeno perché puoi lavorare su tutte le criticità emerse nei test e analizzare più dati. Per gli altri team che hanno vetture che ricalcano progetti 2019 sicuramente ci saranno meno margini di miglioramento.

 

M.Z.: aspettiamo! E invitiamo le persone a rimanere a casa, a dargli tutte le informazioni ci pensiamo noi vero Davidone?

 

D.V.: non ho altro da fare tutto il giorno! (risata)

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