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La Juventus vince perché è spietata

Poco spazio a sentimenti e nostalgia, anche così nasce la superiorità dei bianconeri su tutte le altre

6 Ottobre 2018 alle 06:09

La Juventus vince perché è spietata

Foto LaPresse

Piccolo trattatello “Della superiorità della spietatezza nel calcio”. La riflessione scaturisce dall’addio di Giuseppe “Beppe” Marotta alla Juventus dopo otto anni. Una separazione inaspettata anche se molti iscritti al moderno giornalismo fenomenale hanno affermato: “Era noto che i rapporti tra Marotta e Agnelli non erano più molto buoni”. Peccato che non l’abbia letto da nessuna parte, ma forse m’è sfuggito. Questo ennesimo taglio in casa bianconera invita a rileggere i successi della Juventus con la lente dell’assenza di empatia. La...

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