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La pausa di Immobile e la marcia della Juventus

Mazzarri con il Torino prova a dare un dispiacere al suo ex presidente, mai amatissimo, De Laurentiis. Contro l'Atalanta il Milan prova a dare un senso al campionato

23 Settembre 2018 alle 06:21

La pausa di Immobile e la marcia della Juventus

TORINO-NAPOLI

(domenica ore 12.30, arbitro Irrati di Pistoia)

De Laurentiis non si è mai lasciato benissimo con i suoi allenatori a Napoli, Mazzarri è stato uno di questi. Chiamato da Cairo in corsa la passata stagione, non aveva regalato grandi emozioni con il Torino. Oggi, che ha preso i granata dall'inizio, la storia è differente: squadra più solida, a tratti divertente, con un Meité da seguire con attenzione. Per Ancelotti non sarà facile.


BOLOGNA-ROMA

(domenica ore 15, arbitro Massa di Imperia)

Due campagne acquisti estive all'opposto: deprimente quella del Bologna, pirotecnica quella della Roma. Il primo ha confermato sul campo le premesse, la seconda sta invece faticando parecchio. I nuovi stentano a inserirsi, anche perché Di Francesco cambia spesso uomini e schemi, generando confusione. E già si mugugna.


CHIEVO-UDINESE

(domenica ore 15, arbitro Pairetto di Nichelino)

D'Anna sembrava arrivato in largo anticipo al capolinea domenica, quando era andato all'intervallo sotto di due gol all'Olimpico con la Roma. Nella ripresa la rimonta, il pareggio insperato e la panchina mantenuta. Un inizio, ma da sviluppare. In classifica pesano i tre punti di penalizzazione ma, di più, una vittoria che non è ancora giunta.


LAZIO-GENOA

(domenica ore 15, arbitro Abisso di Palermo)

Che fine ha fatto Immobile? La passata stagione era già irresistibile dopo sole quattro giornate, in cui aveva segnato sei gol. Oggi il centravanti della Lazio è fermo a quello del debutto con il Napoli, cui si è aggiunto il rigore di Europa League. In casa Genoa, invece, Preziosi se la gode con Piatek: segnava a Cracovia, non sente nessuna differenza con l'Italia, dove è capocannoniere con quattro reti.


MILAN-ATALANTA

(domenica ore 18, arbitro Doveri di Roma)

Milan rutilante in società, con l'ingaggio dell'ad Ivan Gazidis dall'Arsenal, uno chiamato a riportare il club agli onori del mondo. Un po' meno sul campo: una volta si andava in Lussemburgo a mietere gol, giovedì ne è arrivato uno solo in casa del Dudelange. Lavora per il futuro anche l'Atalanta, confermando il presente. Gasperini rinnova fino al 2021, con opzione 2022, quando avrà 64 anni. In sostanza: chiuderà la carriera in nerazzurro, al netto (e non glielo auguriamo) di esoneri anticipati.


FROSINONE-JUVENTUS

(domenica ore 20.30, arbitro Giacomelli di Trieste)

Gli arbitri non hanno rispetto della Juventus in Europa: se Oliver aveva “un bidone dell'immondizia al posto del cuore” (copyright Buffon) quando assegnò il rigore a tempo scaduto al Real Madrid, Brych ha addirittura fatto piangere Ronaldo con il primo rosso in Champions. In Italia hanno invece bisogno del Var (Chiffi) per espellere Douglas Costa per lo sputo a Di Francesco, dopo aver ignorato le mani del brasiliano messe addosso all'avversario. Bianconeri in casa del Frosinone, che non ha ancora segnato un gol e sembra l'avversaria ideale per concedere la quinta vittoria consecutiva.

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