cerca

La scuola spiegata a Dibba

Il M5s vuole togliere i (pochi) fondi alle paritarie. E far collassare l’intero sistema

16 Febbraio 2018 alle 06:00

La scuola spiegata a Dibba

Al primo posto della classifica dei partiti che le sparano più grosse in campagna elettorale non è raro trovare il Movimento 5 stelle. Il partito del fuoricorso Luigi Di Maio non fa eccezione nemmeno sulla scuola: pochi giorni fa, parlando di quello che il suo partito ha intenzione di fare sull’istruzione una volta al governo, il leader grillino (non candidato) Alessandro Di Battista è stato netto: “Vogliamo cancellare qualsiasi forma di finanziamento pubblico alle scuole private e alle scuole paritarie”, ha detto. Poi, con uno slancio degno di un sindacalista degli anni Settanta, ha aggiunto: “Vogliamo finanziare solo la scuola pubblica. Se vuoi andare alla scuola privata, paghi”.

 

In campagna elettorale si tende a essere indulgenti, sapendo che per qualche voto in più i partiti tendono a sfidare anche le leggi della fisica. Sull’argomento scuola, però, conviene fare un rapido ripasso a Dibba e compagni. Grazie alle scuole paritarie oggi lo stato italiano risparmia circa 6 miliardi all’anno: per fare un esempio, uno studente delle superiori che frequenta una scuola statale costa alla collettività oltre 8 mila euro, un suo compagno che va in una paritaria meno di 100 euro. Senza i (pochissimi) soldi che lo stato dà alle scuole paritarie – che, va ricordato, forniscono un servizio pubblico – la maggior parte di esse chiuderebbe, riversando così centinaia di migliaia di studenti nelle strutture statali, con la conseguenza di mandare queste ultime al collasso e aumentare enormemente le spese. La soluzione per salvare la scuola italiana dall’implosione c’è, e non è la ricetta demagogica di Dibba: basterebbe applicare il costo standard per tutti gli studenti italiani. Ognuno così potrebbe scegliere dove iscrivere i propri figli, permettendo allo stato di risparmiare e lasciando vera libertà di educazione. Forse troppo, per il partito della democrazia diretta da qualcun altro.

Redazione

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi