scuole aperte

Lopalco: "Le scuole rischiano di chiudere per le regole rigide e non per il virus”

Giovanni Rodriquez

L'ex assessore alla Sanità della regione Puglia approva la decisione del governo di tenere aperte le aule ma avanza perplessità sulle nuove norme che rischiano di paralizzare l'intero sistema

“Da un punto di vista epidemiologico non credo che in questa fase le scuole possano rappresentare un problema per la sanità pubblica”. Ne è convinto l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’Università del Salento ed ex assessore alla Sanità della regione Puglia. L’esperto si allinea dunque al giudizio del governo sulla sicurezza delle scuole, avanzando però diversi dubbi circa la reale efficacia di quel complesso di misure messe in campo per la ripresa dell’attività didattica in presenza.

 

“Probabilmente andando in classe ci saranno più tamponi e sicuramente molti più ragazzi scopriranno di essere positivi al Covid dal momento che abbiamo una circolazione molto elevata del virus. Ma non credo che tutto questo porti a un maggior numero di cluster familiari”.
“Non credo – aggiunge Lopalco – che la scuola possa rappresentare un elemento di aggravamento di quella circolazione che abbiamo già avuto durante le vacanze natalizie con le famiglie tutte riunite”. A preoccupare sono piuttosto le regole per la riapertura in sicurezza delle scuole. Il decreto approvato il 5 gennaio dal Consiglio dei ministri ha infatti introdotto una serie di nuove misure che variano a seconda delle diverse fasce d’età.

 

Per le scuole dell’infanzia, già in presenza di un caso di positività è prevista la sospensione delle attività per dieci giorni. Nella scuola primaria (elementare) con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso, test che sarà ripetuto dopo cinque giorni. In presenza di due o più positivi è prevista per la classe la didattica a distanza per dieci giorni. Infine, per le scuole secondarie di primo e secondo grado, fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza. Con due casi è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con autosorveglianza in classe. Con tre casi in classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni.

 

“Intorno a queste regole rischia di crearsi un livello di burocrazia tra amministrazioni scolastiche e Asl tale da poter paralizzare l’intero sistema. Basti ricordare le file che si crearono lo scorso anno per i tamponi per il rientro in classe. Purtroppo da quell’esperienza non abbiamo imparato – sottolinea Lopalco – e, anzi, le regole attuali sono persino più complicate di quelle dell’anno scorso. Già mi aspetto caos per i tamponi,   genitori furiosi che pretendono dai pediatri certificati per il rientro a scuola dei figli e così via”.

 

Per Lopalco sarebbe servito un po’ di coraggio in più da parte del governo. Del resto, se si dice che le scuole sono sicure e che i vaccini funzionano sarebbe poi doveroso portare quel ragionamento fino in fondo. “Oggi la situazione è completamente diversa rispetto a quella dello scorso anno. Gli operatori scolastici sono tutti vaccinati e non rischiano la vita sul lavoro. Abbiamo anche una parte dei ragazzi dai 5 anni a salire che ha già ricevuto almeno una dose di vaccino. Se si dice che la scuola è sicura e il vaccino ci fa convivere con il virus bisogna poi dimostrarlo e allentare di conseguenza le regole – sottolinea l’epidemiologo –. I rischi di salute che avevamo lo scorso anno scolastico oggi non ci sono più. O diciamo che il vaccino ha cambiato la storia della pandemia oppure diciamo che finora abbiamo scherzato. Il mio vero timore è che nelle prossime settimane tante scuole chiuderanno a causa delle regole e non del virus”, conclude Lopalco.
 

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