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Benvenuti a Portland, l'hotspot degli anti vaccinisti

Nella città dello stato dell'Oregon c'è un'epidemia di morbillo perché i residenti si oppongono alla profilassi

24 Gennaio 2019 alle 15:35

Benvenuti a Portland, l'hotspot degli anti vaccinisti

A Portland il 7,9 per cento dei bambini della contea di Clark sono risultati esentati dai vaccini richiesti per l'iscrizione a scuola nell'anno scolastico 2017-2018

C'è un'epidemia di morbillo nell'area di Portland, negli Stati Uniti. Le autorità della vicina contea di Clark, nello stato di Washington, hanno dichiarato l'emergenza sanitaria perché “chi è stato colpito ha frequentato molte strutture pubbliche come scuole e chiese”. In pochi giorni, dai 2 casi segnalati all'inizio della settimana scorsa, il numero di persone contagiate è cresciuto fino a 23, stando all'ultimo aggiornamento di martedì scorso. Dei casi confermati, 18 pazienti hanno un'età compresa tra 1 e 10 anni e la stragrande maggioranza non era stata vaccinata contro il morbillo. “È allarmante – ha spiegato al Washington Post Douglas J. Opel, pediatra del Seattle Children's Hospital – Ogni volta che abbiamo un focolaio di una malattia contro la quale abbiamo un vaccino sicuro ed efficace, dovremmo alzare una bandiera rossa”.

       

Secondo i dati epidemiologi, il 7,9 per cento dei bambini della contea di Clark sono risultati esentati dai vaccini richiesti per l'iscrizione a scuola nell'anno scolastico 2017-2018. Ma solo 1,2 per cento aveva un certificato medico mentre il restante non era immunizzato per motivi personali e religiosi. L'alto tasso di esenzione dai vaccini rende l'area di Portland un “hotspot” per i focolai, secondo Peter J. Hotez, professore di Pediatria e preside della Scuola nazionale di Medicina tropicale al Baylor College of Medicine di Houston. “Lo avevamo previsto da tempo”, ha detto riguardo all'emergenza sanitaria. “È davvero terribile, davvero tragico e totalmente prevenibile”. E in un'intervista a The Post, Hotez ha aggiunto che “Portland è un disastro totale quando si tratta di tassi di vaccino”. Il morbillo è “una delle malattie infettive più gravi conosciute dal genere umano”: dopo il vaiolo, sradicato nel 1980, è diventato il principale killer di bambini a livello mondiale, ha detto. Nel 2000, i funzionari della sanità pubblica dichiararono che il morbillo era stato eliminato negli Stati Uniti perché era passato più di un anno senza trasmissione continua della malattia. Ma i recenti focolai forniscono prove di un pericoloso ritorno nel contenimento del virus, ha spiegato Hotez, accusando il movimento anti-vaccinisti: “Questa è una ferita autoinflitta”.

    

Gli esperti hanno avvertito che l'epidemia potrebbe essere ancora “nella sua fase iniziale perché l'incubazione del virus è in media di due settimane”: a preoccupare sono una dozzina di aree metropolitane “dove i tassi di vaccinazione sono bassi tra cui
Portland e Seattle nel nord ovest, Phoenix nel sud ovest e Detroit nella parte centrale degli Stati Uniti”. A novembre scorso, ad Asheville, che è la città più grande della Carolina del Nord occidentale ed è considerata un'altra roccaforte del movimento No vax, c'è stata la peggiore epidemia di varicella dello stato da quando è diventato disponibile il vaccino, più di due decenni fa. 

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