Roma Capoccia

“Romanticamente” Roma. Città dell'amore tra mito e storia. Un libro

Andrea Venanzoni

Tra classifiche americane e miti eterni, un libro racconta la Roma degli amori inquieti: una città rude e caotica che, da Enea a Trilussa, continua a mettere alla prova il sentimento più antico del mondo

Una piattaforma americana specializzata in viaggi di coppia, Hotels with Tub, ha decretato Roma città più romantica per l’anno 2026. E nonostante a volte i parametri degli americani per definire il romanticismo siano piuttosto peculiari, a confermare il verdetto si può leggere il volume "Romanticamente" di Giulia Fiore Coltellacci, edito da Newton Compton Editori. "Guida curiosa alle storie e ai luoghi più romantici della Città Eterna". come recita il sottotitolo. E se alcune delle località possiamo immaginarle, è interessante compulsare le storie, le vicende personali e le biografie che tra loro intersecate rimandano una ‘Roma romantica’ e che costituiscono la parte sostanziale del volume. In fondo si avvicina San Valentino: tutti, soprattutto qui a Roma, dovremmo divenire un po’ più romantici e scoprire l’essenza di una città che, forse per colpa del caos, del disagio sperimentato su base quotidiana, del degrado, vediamo e leggiamo attraverso molte lenti ma che non consideriamo proprio romantica.

Eppure questa è la città di Rugantino, come ricorda l’autrice in apertura della sua introduzione, una città che quando vuole le cose le combina per bene. E che del pari un idillio iniziale, un capriccio, lo mette alla prova, la prova del vero amore. Perché Roma è una città che mette alla prova e ti impegna, per tutte le motivazioni che si richiamavano prima. Ed è vero che l’amore alberga simbolicamente già nel nome della città, Roma/amoR, peraltro pure bel libro di Paolo Portoghesi edito da Marsilio. La rudezza sublimata in estasi amorosa di questa città l’ha ricordata bene Pier Paolo Pasolini, quando annotava ‘sembro provare odio, e invece scrivo dei versi pieni di puntuale amore’. L’atto stesso di fondazione della città, secondo la mitografia, si interseca con la traiettoria di una delle più disperanti storie d’amore: la fuga da Troia di Enea e l’incontro con Didone, regina cartaginese, narrata da Virgilio nell’Eneide. Didone destinata ad essere abbandonata da tutti e la città di Cartagine elevata a nemico esistenziale della gloria di Roma.

Le storie d’amore legate al mito di Roma sono molteplici e tutte innervate da un’inquieta consistenza: amori turbolenti, poco pacifici, come quello tra Cesare e Cleopatra, o come quello tra Romolo ed Ersilia, incuneato nel quadro del ratto delle Sabine, che in effetti appare arduo poter rubricare come momento di alto romanticismo ma che, lo ricorda l’autrice, Hollywood ha romanticamente trasfigurato nel film ‘Sette spose per sette fratelli’. E se siete curiosi del Ninfeo di Egeria, che se ne sta nel cuore del Parco regionale dell’Appia Antica e che rappresenta un tipico elemento da villa suburbana, Coltellacci ripercorre la leggenda d’amore tra il secondo Re romano Numa Pompilio e la ninfa Egeria. Non possono chiaramente mancare i poeti dell’amore, come Catullo ed Ovidio, nella stessa misura in cui vengono ripercorse in gustose pagine le gesta di un’autentica cronaca rosa romana. Ma non della sola storia antico-romana è composto il volume. Troviamo infatti, risalendo lungo i secoli, Raffaello alle prese con il suo amore capitolino, Maddalena Luti, la Fornarina. Il successo arriso al celebre artista aveva consolidato attorno a lui una fama che oggi definiremmo quasi da rockstar, aspetto questo che si riverberava anche nel successo nei confronti del gentil sesso. Raffaello, che pure ‘amò un’infinità di donne, o forse credette di essersi innamorato ogni volta, finché non incontrò l’amore vero’ ed eccoci così alla pagina dell’amore vero, quello per la Fornarina. Anche Agostino Chigi, banchiere e tra i più importanti committenti d’opere d’arte e architettoniche a Roma, fu assai sensibile agli affari di cuore. E del pari Michelangelo, il cui amore platonico e intenso per Vittoria Colonna, un amore assai diverso dai sanguigni e saturnini slanci di un Caravaggio, lo avrebbe avvicinato alla luce della religione. Tra le pagine più godibili quelle che esplorano l’amore al tempo della temporalmente effimera ma gloriosa Repubblica romana, le cui atmosfere sono state eternate cinematograficamente dallo sguardo di Luigi Magni. Ultimo tra i personaggi storici, il poeta Trilussa. Segue poi una parte sui luoghi romani più romantici, tra scalinate, ville urbane, facciate, monumenti, ponti e giardini.

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