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I voli Covid free possono salvare la stagione estiva

Maria Carla Sicilia

Da dicembre si sperimenta un protocollo per viaggiare in sicurezza all'aeroporto Fiumicino. Ora il gestore aeroportuale chiede che la sperimentazione venga estesa in tutta Italia 

C’è uno spiraglio di ripresa per il traffico aereo e non passa solo dal Digital Green pass su cui sta lavorando l’Unione europea. La sperimentazione dei voli Covid free ha permesso a oltre 7.500 passeggeri di arrivare a Roma Fiumicino da dicembre a oggi senza sottoporsi alla quarantena fiduciaria ma effettuando solo un tampone all’arrivo. I numeri e l’organizzazione di questi quattro mesi di sperimentazione li ha spiegati ieri l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, alla commissione Trasporti della Camera, chiedendo l’estensione di questo modello su altri scali e con altre compagnie. Per farlo serve una normativa con dei protocolli riconosciuti su tutto il territorio nazionale, che consentirebbe a chi arriva nel nostro paese di muoversi liberamente una volta testata la negatività al Covid.

 

Quello che serve, ha spiegato l’ad, è fare in fretta. “E’ essenziale che la normativa venga approvata con almeno due mesi d’anticipo, contando sull’accelerazione della campagna vaccinale, per consentire alle compagnie aeree una pianificazione anticipata e al paese di competere con le altre destinazioni turistiche che già si stanno organizzando”, ha detto Troncone. Arrivare in ritardo significherebbe compromettere la stagione estiva alle porte e, per Roma, sprecare un’occasione. Con i suoi due aeroporti, la Capitale è un punto d’ingresso importante in Italia per tutto il flusso turistico extraeuropeo. E infatti, come spiega Adr, “la proposta punta a sostenere i flussi intercontinentali, focalizzandosi sulle tratte strategiche per il paese, ma non critiche dal punto di vista sanitario, come Stati Uniti, Canada, Giappone”. Sul fronte interno, italiano ed europeo, il vantaggio sarebbe quello di sostituire la quarantena (che ha sempre carattere fiduciario) con un tracciamento controllato, in grado di isolare all’occorrenza i passeggeri positivi.

 

Altro tema cruciale per garantire la sicurezza e nello stesso la ripresa dei traffici è quello della digitalizzazione dei processi. Al Leonardo Da Vinci sono in corso diverse iniziative a riguardo. Dalla creazione di un Travel Health Portal, per gestire in modo protetto la documentazione dei passeggeri e che si integrerà con il Digital Green pass dell’Unione europea, fino al prossimo avvio del controllo biometrico su alcuni voli transoceanici. L’obiettivo è quello di dare forma all’aeroporto del futuro: sempre più contactless, ma sempre più attrezzato per i controlli sanitari, per essere pronti quando si tornerà a volare. 

 

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  • Maria Carla Sicilia
  • Nata a Cosenza nel 1988, vive a Roma da più di dieci anni. Ogni anno pensa che andrà via dalla città delle buche e del Colosseo, ma finora ha sempre trovato buoni motivi per restare. Uno di questi è il Foglio, dove ha iniziato a lavorare nel 2017. Praticante da luglio 2020.