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Preghiera

Nordio ha detto etnie, ma avrebbe potuto dire religioni

Camillo Langone

Non ha parlato di razze, eppure gli hanno dato del razzista. Per mitigare l'impatto avrei detto tradizioni: e in effetti esistono tradizioni, che potremmo chiamare "maomettane", che non hanno alcuna sensibilità nei confronti delle donne

Ha detto etnie, Carlo Nordio, e hanno capito razze, e gli hanno dato del razzista. Io avrei detto, per farmi capire meglio, culture. O, per mitigare l’impatto, tradizioni. In effetti ci sono tradizioni, e sono spesso tradizioni, come dire, maomettane, “che non hanno la nostra sensibilità verso le donne” (il ministro della Giustizia stava parlando di crimini contro le donne). Guarda caso proprio l’altro giorno stavo leggendo il diario dell’esploratore parmigiano Vittorio Bottego che nel 1893 arrivò in una cittadina somala e ne descrisse la popolazione: “Salvo gli schiavi Suhaeli e Galla, gli abitanti di Lugh sono tutti musulmani. A Lugh le figlie, specialmente se belle, sono fonte di ricchezza per la famiglia. La donna è quindi considerata come un oggetto di commercio”. Solo tradizioni ottocentesche? A parte che nell’Europa cristiana gli uomini non venivano comprati e le donne non venivano vendute nemmeno nell’Ottocento, sembra che laggiù alle tradizioni ci tengano. Leggo su Avvenire che Shabaab, gruppo politico-militare somalo sulla cui bandiera è scritto “Non c’è divinità se non Allah”, continua a “facilitare la tratta di esseri umani, la riduzione di donne e ragazze in schiavitù sessuale”. Ha detto etnie, Nordio, avrebbe potuto dire culture, avrebbe potuto dire tradizioni. Avrebbe potuto dire religioni.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).