E.M. Cioran (Wikipedia)

Preghiera

Leggere Cioran per dare il giusto peso a questa campagna elettorale

Camillo Langone

I pensieri del filosofo pubblicati da Adelphi in "Finestra sul nulla" non toccano l'occupazione tedesca che pure lo toccò personalmente, e noi ci agitiamo per i tweet dei candidati. Impariamo

Lo ammiro il Cioran minore dei pensieri inediti, raccolti da Adelphi con un titolo da Cioran maggiore: “Finestra sul nulla”. Lo ammiro perché nonostante li abbia scritti durante la Seconda guerra mondiale, e nella Parigi occupata dai tedeschi, nemmeno una frase cita quel disastro, che pure lo toccò, a cui pure reagì quando si espose, invano, per salvare dalla deportazione un amico ebreo. Altri ne avrebbero riempito libri e libri, Cioran nemmeno una riga. Maestro di sprezzatura, preferì affacciarsi alla finestra sul nulla: “Io non ho fatto che sognare un paese senza uomini, senza clima, senza ideali, indifferente alla terra e agli astri, che non assomigliasse alla vita e forse neppure alla morte, un regno di nebbia”. Cos’è questa campagna elettorale in confronto alla Seconda guerra mondiale? Un’inezia. Dunque perché agitarsi? Cioran, che non mostrò turbamento alcuno fra spari e retate, mi insegni a rimanere indifferente fra tweet e post. Sognando un regno di nebbia.
 

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).