di Camillo Langone
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Nella Chiesa solo grandissima chiusura e apostatica disgregazione
Dentro questo cattolicesimo è in corso una guerra civile, una controtestimonianza oscena, da una parte e dall'altra. Nel dubbio come si fa a parteggiare? Nel dubbio ci si astiene
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24 JUL 21

L'Anticristo, particolare dagli affreschi del Signorelli nella cappella di san Brizio, 1501, cattedrale di Orvieto (Wikipedia)
Mi rincuora che qualcuno pensi alla mia anima, a salvarmi dall’abisso del cristianesimo privato. Ad esempio Matteo Carnieletto che sul Giornale.it mi invita a tornare a messa, almeno a quella in latino. Lo ringrazio ma, a parte che bisognerebbe trovarle queste benedette messe tridentine (rare prima e immagino rarissime dopo il motu proprio di Papa Feroce), io della Chiesa cattolica amavo la cattolicità. L’essere caratterizzata, perlomeno nelle sue espressioni migliori, da “instancabile apertura e fedelissima unità”, come diceva don Giussani. Oggi nella Chiesa vedo solo grandissima chiusura e apostatica disgregazione. Dunque non vedo cattolici. Non mi sembra cattolico il Papa regnante che non perde occasione per dividere e distruggere. E non mi sembrano troppo cattolici nemmeno i suoi nemici, spesso evidentemente segnati dal settarismo.
Dentro la Chiesa è in corso una guerra civile, una controtestimonianza oscena alla quale non voglio contribuire in alcun modo. Anche perché di certezze ne ho poche: di Bergoglio molti documenti non sono cattolici né cristiani, è indubbio, ma non sono altrettanto sicuro dell’invalidità della sua elezione. Come la mettiamo con Matteo 16,18? A noi che vediamo Satana in Vaticano, Gesù ricorda che le porte degli inferi non prevarranno. Nel dubbio come si fa a parteggiare? Nel dubbio ci si astiene.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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