(Ansa)

Preghiera

Traditori del vino (e della patria)

Camillo Langone

Come diceva Eliot, la tradizione non si eredita, ogni generazione la deve riconquistare. E le nuove generazioni italiane, a quanto pare, non non sembrano voler riconquistare alcunché

Aveva ragione Eliot, la tradizione non si eredita, ogni generazione la deve riconquistare. Le nuove generazioni italiane non sembrano voler riconquistare alcunché, impressione che mi viene confermata da Vaclav Smil ne “I numeri non mentono” (Einaudi). Il libro dello scienziato canadese di origine ceca (scelse l’esilio per non iscriversi al partito comunista) è pieno di dati e riflessioni indispensabili per capire dove va il mondo. Fra le altre cose vi si parla dell’abbandono della dieta mediterranea da parte dei mediterranei (italiani e spagnoli in particolare): “Un nuovo modello alimentare è diventato la norma tra i giovani, che acquistano sempre meno prodotti freschi di quanto facevano i loro genitori”. Vi si parla del crollo dei consumi di vino nei paesi produttori di vino (Italia e Francia in particolare): “Gli italiani, oggi, acquistano quasi tanta birra quanto vino rosso e bianco”. La terra che un tempo si chiamava Enotria annega nella squallida cervogia... Il primato dei consumi mondiali è passato a Slovenia e Croazia e non dipende certo dalla qualità dei vini, dipende dalla qualità degli italiani: traditori del vino e della patria.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).