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Preghiera per il risorgimento del vino sfuso

Perché fuori dalle vinerie si beve malissimo? Il paradiso è semplice: basta un Sangiovese schietto servito fresco e in bicchieri senza stelo

27 Marzo 2019 alle 06:06

Preghiera per il risorgimento del vino sfuso

Foto di Jean Beaufort via Public domain pictures

Contro il vino in bottiglia, per il vino sfuso. Traversando Milano Sud senza mai entrare in Milano Centro, da uno show-room di moda a uno studio di architettura, dal pranzo in albergo a quattro stelle all’aperitivo in quello che sembrava uno dei migliori bar fra Porta Romana e Rogoredo, e sempre bevendo malissimo, mi sono domandato: perché, nell’Italia produttrice di vino buonissimo, se non si trova un locale specializzato (osteria, vineria...) si finisce col bere invariabilmente vino indegno? Ovvio che poi il consumo continui a calare e che la gente normale beva birra e cocktail: il vino che si trova nei posti normali non si riesce a deglutire. Non è questione di prezzo, anzi: nel mondo del vino esiste una stretta correlazione grevità/prezzo. Forse è il mito sommelieristico e pseudo-elitistico del vino in bottiglia ad avere semidistrutto il consumo del vino: il bicchiere imbevibile mi viene sempre versato da bottiglie, sempre tappate con pomposo sughero, spesso corredate da pompose etichette DOC... Chiacchiere e distintivi non mancano mai quando manca il piacere. Traversando Milano Sud senza mai entrare in Milano Centro e sempre bevendo malissimo, prego per il risorgimento del vino sfuso, per trovare in ogni baretto d’Italia un Sangiovese schietto come lo Sfusone di Calonga che ho bevuto in Romagna, o un altro rosso che non sia oberato dal packaging, di qualsivoglia provenienza purché semplice, sano, leggero, servito fresco (massimo 15 gradi!) in bicchieri senza stelo. Il paradiso è semplice.

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    30 Marzo 2019 - 22:10

    Vero. Purtroppo. E poi quelle due maledette paroline che concludono, distruggendole, tutte le fole e garanzie di genuinità che infarciscono dal collo alla pancia la bottiglia: "contiene solfiti". C'at vegn'un càncher: pensavi contenesse vino...

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  • cesare battisti

    27 Marzo 2019 - 14:02

    Grande!

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