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Per salvare la vostra fede mangiate agnelli a Pasqua

È evangelicamente certo il cibarsi rituale, materiale e simbolico, di carne d’agnello durante l’Ultima Cena da parte di Gesù che sta per essere crocifisso

30 Marzo 2018 alle 06:00

Per salvare la vostra fede mangiate agnelli a Pasqua

Foto LaPresse

E’ storicamente certa la crocifissione di Gesù, ribadisce al Giornale lo storico dell’Università ginevrina Enrico Norelli. E’ evangelicamente certo (Vangelo di Luca tradotto da José Miguel Garcia) il cibarsi rituale, materiale e simbolico, di carne d’agnello durante l’Ultima Cena da parte dell’uomo che sta per essere crocifisso. E’ politicamente certa la proposta di legge depositata da Michela Vittoria Brambilla proprio sotto Pasqua, nel silenzio accidioso dei pastori della Chiesa da Gesù fondata, che prevede il divieto di macellazione degli agnelli. E’ statisticamente certo, nonostante a parlare sia la stessa deputata Brambilla, il calo degli acquisti ovini: “Il consumo è in costante diminuzione, siamo passati dagli 812 mila capi macellati durante il periodo pasquale del 2010 ai circa 420 mila dell’anno scorso”. E’ (sempre evangelicamente) certa una delle domande più angosciose formulate da Gesù: “Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Infine considero certa la relazione fra questa domanda e quei consumi: finché agnelli verranno mangiati per la Santa Pasqua si potrà ancora sperare in una risposta affermativa.

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Commenti all'articolo

  • Pirki

    01 Aprile 2018 - 21:09

    Allora non lamentatevi delle mattanze retrograde islamiche, se la nostra fede deve essere pure medievale. E poi un teologo raffinato come ilPapa emerito mise in forte dubbio la presenza dell’agnello nell’Utima Cena. Cattolica e vegana. Conosco moltissimi cattolici vegetariani, ancor di più che evitano di mangiare cuccioli sgozzati

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    • GianniM

      GianniM

      03 Aprile 2018 - 08:08

      Benedetto XVI ipotizzò che nell'ultima Cena non si fosse consumata la Pasqua ebraica (con l'agnello) sulla base del racconto di Giovanni. Ma anche se così fosse, il racconto degli altri evangelisti attesta che aveva l'abitudine, ogni anno, di consumare l'agnello pasquale. Inoltre, era un gran mangiatore di pesce: aiutava pure a pescarlo, lo moltiplicava perché tutti ne mangiassero, lo arrostiva personalmente anche da risorto. Si potrebbe aggiungere che Gesù ci racconta come il Padre (Dio) accolga il figliol prodigo uccidendo il vitello grasso... Insomma, nostro Signore era un gran carnivoro (e gran bevitore di vino: chi lo criticava lo definiva "mangione e beone"): noi siamo migliori di Lui?

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  • perturbabile

    30 Marzo 2018 - 20:08

    Fede, già: fede uccisora. È più importante la bontà (non quella della carne di agnello), della fede .... Purtroppo la scampate, visto che l'inferno non c'è. Sempre purtroppo, anche il paradiso dei cuccioli non c'è.

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  • bezzicante

    30 Marzo 2018 - 19:07

    Posso dire che questi accostamenti, che saltano a piè pari i contesti, i due millenni di storia, le condizioni attuali, e via discorrendo, sono VERAMENTE sciocchi?

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  • giantrombetta

    30 Marzo 2018 - 09:09

    Caro Camillo, forse ti sarà capitato di leggere che l’altro giorno dalle mie parti, sull’austrada Gorizia-sVillesse, hanno sequestrato un tir romeno con 750 agnelli pare destinati alle mense pasquali del Lazio. I camionisti non avevamo i soldi per pagare la multa ed ora pare che gli agnelli siano stati affidati alla custodia e alle amorevoli cure di non so chi è con i soldi di chi.

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