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A Emma Bonino zia d'Italia avremmo preferito uno zio d'America

Invece di portare ricchezza, la zia di Bra ci ha impoverito. Divorzio e aborto hanno contribuito al crollo demografico che ha moltiplicato la spesa pensionistica e sanitaria e dunque le tasse

29 Dicembre 2017 alle 06:00

A Emma Bonino zia d'Italia avremmo preferito uno zio d'America

LaPresse/Vincenzo Livieri

Gli amici si scelgono, i parenti si subiscono. Noi italiani oltre ai parenti di sangue dobbiamo sopportare zia Emma, quell’Emma Bonino che si è autodefinita “zia d’Italia”. Tutti avremmo voluto uno zio d’America, colui che finalmente ci avrebbe arricchito. E invece ci tocca la zia di Bra, che ci ha impoverito (patrona del divorzio e dell’aborto è corresponsabile del crollo demografico che ha moltiplicato la spesa pensionistica e sanitaria e dunque le tasse). Non paga, adesso vuole appropriarsi di un titolo che non le spetta. Un’ipotesi etimologica fa derivare “zia” dalla radice sanscrita che significa “allattare”. Difficile immaginare Emma Bonino dare il latte a un bimbo, più facile immaginarla mentre gli dà la morte, anche perché rispunta ovunque la foto anni Settanta in cui introduce una pompa di bicicletta nel ventre di una donna incinta. Alla creatura che quel giorno finì nei rifiuti non venne concesso il tempo di dire né zia né mamma. Un capezzolo non lo succhiò mai. Emma Bonino la prossima volta si autodefinisca onestamente, lasci in pace il latte, le tette, i parenti e utilizzi una qualsivoglia parola il cui etimo racchiuda il significato di “uccidere”: una vecchia militante del partito radicale, avanguardia dell’estinzione, non avrà difficoltà a trovarla.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    01 Gennaio 2018 - 18:06

    La Bonino fu come il vento. Arriva, scomquassa ma passa. Poteva e non ha fatto, ha scrollato l’albero ma ne ha calpestato i frutti. L’aborto fu parte del momento che attraversava la società che non considerava le conseguenze delle azioni intraprese, cominciate e chissenefrega del dopo e lei, come il vento, quel vento lo cavalcò senza lasciare i segni degli zoccoli sulla sabbia. Poteva ma essendo vento non ha seminato ed oggi che la vediamo anziana e sofferente il pensiero va oltre, va verso ciò che fu ma non riusci o volle essere. La pensione e l’oblio sarebbero il suo giusto dissolversi, risparmiandoci necrologi ipocriti e falsi dopo il suo trapasso dove, per chi ci crede, incontrerà quelle anime innocenti che si credeva fossero ingombranti e troppe in un mondo desolato e angosciato nella riverca di vita umana per continuare ad esistere.

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  • Rosanna

    31 Dicembre 2017 - 08:08

    Quello che ha scritto e incredibile: un'analisi che non tiene conto di fattori di realtà. Come si fa ad attribuire al divorzio e all' aborto il calo di natalità? Come se quanto successo a livello socio economico negli ultimi 40 anni non contasse nulla. E lei magari ha anche usufruito delle lotte di Emma Bonino.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    30 Dicembre 2017 - 20:08

    La faccia dice sempre tutto della persona. Ognuno, purtroppo o per fortuna, va in giro portando scritta in faccia tutto sé stesso. Noi nella bassa diciamo "guàrdal in ghégna, e t'è béle capì toétt..." guardalo in faccia, e hai già capito tutto. E qui, ormai c'è solo da compiangere e da pregare per il momento terribile in cui sarà costretta a rendersi responsabilmente conto di quanto "diritto di uccidere" ha disseminato in vita.

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    • agostinomanzi

      01 Gennaio 2018 - 12:12

      Pensavo si riferisse alla faccia dell'autore dell'articolo, visibile nella piccola icona. Vedi come nascono gli equivoci..

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  • zetavale

    30 Dicembre 2017 - 14:02

    Far morire le donne per l'aborto clandestino, avrebbe contribuito all'incremento demografico?

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