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Mangiare le Abissine prima che le eliminino per apologia di colonialismo

Ai prodotti gastronomici italiani degli anni Venti e Trenta venga estesa la tutela di cui gode l’architettura coeva

16 Novembre 2017 alle 06:13

Mangiare le Abissine prima che le eliminino per apologia di colonialismo

Sto preparandomi un cibo estremo, lessicalmente estremo: le Abissine rigate del pastificio La Molisana. Con quale sugo? Non importa, l’importante è sbrigarsi, gustarle prima che la Legge Fiano o il Grande Algoritmo le annientino per apologia di colonialismo. Stasera invece mi faccio le Tripoline di Divella oppure le Bengasine di Tamma, due formati nati al tempo in cui la conquista civilizzatrice schiacciò la tratta araba degli schiavi (oggi riapparsa grazie alla fine dell’eurocentrismo). Ma prima, nel pomeriggio, farò un salto all’Antica Pasticceria Pagani per comprare gli africani, mignon ovviamente ricoperti di cioccolato. Li postano su Facebook, spero che Zuckerberg non se ne accorga altrimenti addio profilo. E gli assabesi? Qualcuno produrrà ancora i pasticcini dedicati ad Assab, il porto che nel 1869 fu la nostra testa di ponte nel Corno d’Africa? Il tempo stringe: potrebbero seguire la sorte dei biscotti Tripolini che la Gentilini di Roma ha ribattezzato Nocciolini, perdendo un cliente. Ai prodotti gastronomici italiani degli anni Venti e Trenta venga estesa la tutela di cui gode l’architettura coeva! Ma siccome credo poco agli appelli, e ancor meno al rispetto dei miei connazionali per la propria storia, mi affretto a mangiare.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    22 Novembre 2017 - 15:03

    Traparentesi per non farci sentire, entrare al mattino al bar a Roma ė d'uso "buongiorno, cappuccino e cornetto!" Cornetto che fu inventato a Venezia da un pasticcere alla notizia della vittoria di Lepanto, incurvando appunto la veneziana per ottenerne una dolce mezzaluna da papparsi. Finché "per non offendere i musulmani..."

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  • adebenedetti

    17 Novembre 2017 - 01:01

    Dopo la lettura della notizie sugli USA leggere queste sue righe mi riconciliano con il Foglio e possono giustificare il costo del mio abbonamento.

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  • luigi.desa

    16 Novembre 2017 - 15:03

    Ma cosa è questa lagna su i poveri che soffrono la fame? Ieri a Porta a Porta cè stata una festa che ha illustrato la bontà di leccornie preparate con insetti .I buoni di cuore come i sinistri invece di chiachiere false e inutili ,posto che di morti di fame ce ne sono tanti quanti come all'epoca di Charlie Marx dovrebbero organizzare degli stages per poveri e insegnare loro a mangiare insetti che basta andare in campagna e ne trovi quanti ne vuoi.E poi sempre i buonisti dovrebbero studiare una tecnica per acchiappare le zanzare per poi farne una zuppa che l'estate sono proprio fastidiose .A volte quando mi affaccio nel mio giardinetto devo munirmi di scafandro sennò mi assaltano a centinaia. luigi

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  • perturbabile

    16 Novembre 2017 - 15:03

    I-M-P-E-R-T-I-N-E-N-T-E. Ed è giusto cosí. Ma ho un'ansia, sor Camillo, e riguarda gli africani ricoperti di cioccolata: non sarà per caso ritornato ai dolci? Io tengo duro, mi sto sdrogando. A onor del vero, però, la cioccolata la si può molestare, ma dev'essere una vera nera : tassi di cacao superiori al 70% contengono antiossidanti in quantità benefiche. Non lasiamoci intimidire, dunque.

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