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L'irrinunciabile "distillato" di Marcello Veneziani

Difficile rinunciare anche a un solo capitolo di tanto enciclopedico sapere

22 Novembre 2017 alle 06:00

L'irrinunciabile "distillato" di Marcello Veneziani

Sia perdonato Marcello Veneziani per aver scritto un libro di 509 pagine. La colpa suona grave ma “Gli imperdonabili. Cento ritratti di maestri sconvenienti” (Marsilio) non è un volume logorroico, è tutta ciccia, l’esito di una vita di letture e di sottolineature (lo scrittore di Bisceglie è come me un sottolineatore compulsivo). Avevo deciso di limitarmi ai profili dei tre autori viventi (Scruton, Severino e De Benoist), poi, risolti costoro, ho pensato di potermi concedere anche i tre defunti a me ignoti (Gustave Le Bon, Pierre Pascal, Michele Federico Sciacca), infine ho ceduto e ho letto quasi tutto, dalla A di Anders e Arendt alla Z di Zambrano e Zolla. Difficile rinunciare anche a un solo capitolo di tanto enciclopedico sapere. Impossibile, sono troppi, segnalare qui i profili migliori, i pensieri indispensabili. Veneziani sia perdonato perché le 509 pagine scritte sono molto evidentemente il distillato di 509.000 pagine lette: non ci fa perdere tempo, ce lo risparmia. 

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    22 Novembre 2017 - 09:09

    Prometto che leggero’.

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