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la conferenza
Schlein: "Pronti alle elezioni in qualsiasi momento. Legge elettorale? Un antipasto del premierato"
La segretaria del Pd: "Prima la coalizione non c'era e l'abbiamo costruita. Dobbiamo coinvolgere e ascoltare chi ha votato No al referendum per la costruzione del programma". E sulla legge elettorale non mancano gli attriti: "Ha un premio di maggioranza enorme. Meloni si deve fermare"
"In qualunque momento ci saranno le elezioni noi ci faremo trovare pronti". A dirlo è la segretaria del Pd Elly Schlein durante la conferenza stampa nella sede dell'Associazione stampa estera. "Prima la coalizione non c'era e l'abbiamo costruita - ha continuato. Io sentirò i colleghi delle altre forze di opposizione perché penso che la costruzione del programma dell'alternativa non possa prescindere dallo sforzo di coinvolgimento delle persone che hanno votato no al referendum e che vanno ascoltate. Cercheremo il modo migliore, senza chiuderci in discussioni o in metodi politicisti"
Durante la conferenza, la segretaria ha risposto anche ad alcune domande sulla legge elettorale, che secondo lei "è un antipasto del premierato" che rende difficile il dialogo tra governo e opposizioni. "Il fatto che decidano di calendarizzare la legge elettorale dopo il referendum - ha continuato - dimostra che non hanno capito niente di questo voto. Dovrebbero fare un bagno di umiltà e capire quali sono i bisogni del Paese. C'è un premio di maggioranza talmente ampio che permette alla maggioranza di eleggere il presidente della Repubblica, un premio enorme. Poi inserire il nome del premier sul programma è un antipasto di premierato e sono per noi inaccettabili. Voglio sperare che Giorgia Meloni abbia capito dopo il referendum che si deve fermare sul premierato".
"Chiedere le dimissioni di un ministro è un chiaro segnale di debolezza evidente". A dirlo è la segretaria del Pd Elly Schlein durante la conferenza stampa nella sede dell'Associazione stampa estera. Il commento della segretaria fa riferimeno all'attuale crisi di governo. Nel giro di poche ore, infatti, il sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro e il capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi hanno lasciato il loro incarico e poi la premier Giorgia Meloni ha chiesto le dimissioni alla ministra del Turismo Daniela Santanchè. Le opposizioni hanno depositato congiuntamente una mozione di sfiducia nei confronti di Santanchè, che per il momento non ha voluto accogliere l'invito di Meloni. La mozione è stata calendarizzata per lunedì trenta marzo. "Mi aspetto che anche la maggioranza voti la sfiducia", ha detto Schlein. Aggiungendo che non ha "mai letto in nessun paese una nota della presidente del Consiglio in cui auspica le dimissioni di un ministro".