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Famiglia nel bosco, nuovo affondo di Meloni contro le toghe: "Non è compito della giustizia sostituirsi ai genitori"

A meno di venti giorni dal voto sul referendum la premier torna ad attaccare i giudici: "Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion mi lasciano senza parole. Una magistratura vuole sostituirsi ai genitori, ha dimenticato i suoi limiti". Dopo l'immigrazione, è questo il nuovo tema con cui la premier attacca i giudici

"Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion, la 'famiglia nel bosco', mi lasciano senza parole". Lo ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Dopo aver deciso di affidare ai servizi sociali tre bambini che vivevano con i genitori nella natura e di collocarli in una casa-famiglia, il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli e di separare anche i minori. È una decisione – dice la premier – che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico".

Il compito dei Tribunali per i Minorenni, ha affermato la premier, "è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore. E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia? – si legge nel post – Non è compito della giustizia, e dello stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici". Per poi rimarcare: "Perché i figli non sono dello stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti", ha proseguito. 

                 

"Secondo quanto riportato dall'Autorità garante dell'infanzia e dell'adolescenza - che ha chiesto la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini, con conseguente allontanamento dalla madre - le perizie indipendenti sulla salute dei minori hanno già segnalato uno stato di disagio e sofferenza – ha osservato ancora Meloni –.Queste decisioni del Tribunale stanno migliorando o peggiorando le condizioni di questi bambini? È lecito domandarselo". Il governo "era già intervenuto su questa materia, varando un disegno di legge apposito – ha ricordato in ultimo – che spero il Parlamento possa approvare nel minor tempo possibile, per restringere l’arbitrio e perseguire esclusivamente il superiore interesse dei minori",