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la risposta
Nordio dopo il discorso di Mattarella al Csm: "Parole opportune. Il dialogo sulla riforma sia costruttivo"
"Auspico che il dibattito venga mantenuto in termini pacati e razionali. Personalmente mi adeguerò e cercherò di essere il più possibile aderente, come spero di essere stato in passato, perché certe espressioni che ho usato non erano mie. Ma diamo per conclusa questa fase polemica". Le reazioni alle parole del presidente della Repubblica
"Estremamente apprezzata e totalmente condivisa l'esortazione" del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che "personalmente ritengo anche opportuna in questo momento in cui i toni si sono riscaldati al di là della ragionevolezza". Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di una iniziativa per il Sì alla riforma a Perugia, sulle parole del capo dello stato. Che questa mattina ha presieduto in via eccezionale (la prima volta in undici anni) il plenum del Consiglio superiore della magistratura, di cui è presidente. In quella sede Mattarella ha ribadito la centralità del rispetto reciproco tra i poteri dello stato: “Avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell’interesse della Repubblica”, ha detto.
"Io ho sempre sostenuto fin dal primo giorno che auspicavo e auspico che il dibattito venga mantenuto in termini pacati e razionali esclusivamente nel suo ambito naturale, – ha commentato il ministro Nordio – quello di una riforma costituzionale, che attua un'idea di un grande eroe della Resistenza, Giuliano Vassalli, senza conferirgli un significato politico o polemico, rispettando gli avversari e chi la pensa diversamente da noi senza arrivare a espressioni che possono appunto riscaldare i toni, come ci ha ricordato bene il presidente Mattarella". Il guardasigilli ha poi aggiunto: "Personalmente mi adeguerò e cercherò di essere il più possibile aderente, come spero di essere stato peraltro in passato, perché certe espressioni che ho usato non erano mie, ho citato espressioni altrui. Ma diamo per conclusa questa fase polemica, cerchiamo di entrare in una fase di dialogo costruttivo che sia essenzialmente contenutistico". Interpellato dai cronisti Nordio ha anche sottolineato: "Condivido al 101 per cento quello che ha detto" Mattarella e "se leggete le mie prime interviste è quello che ho sempre detto io mantenere il dialogo in termini contenuti. Certo ci sono stati dei momenti in cui hanno detto piduista, revanscista, addirittura contiguo con la camorra o altro e allora qualche reazione magari c'è, ma se come auspico e auspichiamo tutti, manteniamo il dialogo in un ambito civile, pacato e razionale i toni si abbasseranno e finalmente ragioneremo sul contenuto della riforma", ha aggiunto.
Prima delle reazioni di Nordio, molti i commenti arrivati dal mondo della politica sul discorso di Mattarella. "Il presidente ha tenuto oggi un discorso di altissimo profilo al plenum del Consiglio superiore della magistratura. Sono parole, le sue, che vanno ascoltate e per le quali va ringraziato. In particolare per aver ricordato il necessario rispetto reciproco tra le istituzioni per il bene del paese". ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein. Mentre per il leader del M5s Giuseppe Conte quella di Mattarella al Csm è "una visita di alto valore simbolico, che segnala un forte rigore istituzionale. Le polemiche, gli attacchi al Csm avevano superato il livello di guardia, addirittura avevano coinvolto anche il ministro della Giustizia, Nordio, e quindi oggi c'è un invito da parte del presidente Mattarella a rispettare l'auto governo della magistratura ed è un invito a tutte le istituzioni per abbassare i toni".
Sul fronte del centrodestra, le parole "sagge e misurate del presidente della Repubblica riportano nel giusto alveo la contesa sul referendum del 22 e 23 marzo", secondo il vicepresidente della Camera dei deputati e responsabile della campagna del 'si'' per Forza Italia, Giorgio Mulè. "L'ombrello aperto dal capo dello stato affinchè il Csm rimanga estraneo a temi o controversie di natura politica è il miglior viatico, se accolto, affinchè la campagna rimanga sul quesito sottoposto ai cittadini. E, dalla riforma proposta agli italiani, il Csm conserverà intatto il rango costituzionale cosi' come scolpito nella Carta rimanendo sotto la guida autorevolissima del presidente della Repubblica con una maggioranza di due terzi di magistrati - ha proseguito Mulè - E questo a ulteriore dimostrazione della volontà di obbedire all'esigenza, anche in questo caso non sfiorata ma anzi rafforzata dalla riforma sottoposta a referendum, che la magistratura sia 'un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere'". Da Fratelli d'Italia, il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha giudicato "importanti e significative le parole del presidente Mattarella che come sempre va ascoltato con grande attenzione. Come ribadito dal capo dello Stato l'impegno di tutti deve essere quello di favorire il dialogo tra le istituzioni sulla base del rispetto reciproco e soprattutto nell'interesse supremo del bene degli italiani. Interesse che, infatti, – ha sottolineato Bignami – ci ha guidati nella riforma della giustizia, che a breve sarà valutata dal popolo italiano, e che riteniamo renderà più equa, credibile e libera da condizionamenti la magistratura stessa".