Il colloquio

Tremonti: "Il libro di Vannacci mi sembra opera dei russi. Servirebbe Umberto Eco"

Carmelo Caruso

Parla l'ex ministro: "Leggete bene "Il mondo al contrario", ogni capitolo ha una mano diversa. Ho come l’impressione che sia un prodotto dei russi e basterebbe chiedere a un linguista"

Ascoltate cosa pensa Giulio Tremonti di Vannacci, “il De Gaulle alla Scilipoti”. Professore, che idea si è fatto del generale? “Innanzitutto mi chiederei chi ha scritto il libro "Il mondo al contrario”, il testo che lo ha portato alla ribalta, che ci ha fatto scoprire il generale”. Chi lo ha scritto? “Leggete bene i capitoli, ogni capitolo ha un mano diversa, uno stile diverso”. Cosa significa? “Che è un prodotto assemblato anche perché, mi creda, un generale difficilmente ha tempo di scrivere libri. Il libro è un prodotto”. Il prodotto di chi? “Ho come l’impressione che sia un prodotto dei russi e basterebbe chiedere a un linguista. Se ci fosse ancora in vita avrei chiesto al grande Umberto Eco”.

  

  

In un divanetto della Camera, il professore, ex ministro, presidente della Commissione Esteri parla della destra futurista. Tremonti, Vannacci pesca nell’astensionismo o strappa voti a Salvini e Meloni? “Ha l’obiettivo di fare male a Salvini, può dire tutto quello che Salvini non può dire. Penso che non prenda né i voti della destra né i voti della sinistra ma solo i voti degli incazzati della terra, e mi creda che gli incazzati si trovano sempre anche nel migliore dei mondi possibili”. Tornando al libro, cosa altro ha notato? “Guardate la copertina. Il testo è stato autoprodotto. Secondo lei una copertina con il titolo al contrario, girato, è un’intuizione di un generale? E ancora, se lei ha un libro nel cassetto non lo propone prima a una casa editrice?”. Professore, Vannacci che destra è? “Più che destra mi sembra un contenitore che rischia di far male alle forze responsabili. E non mi riferisco ai sondaggi, gli ultimi, che ho letto e che assegnano a Futuro Nazionale il 3.3 per cento. Quando dico che fa male mi riferisco alle coalizioni. Quando si è appaiati, e si rischia di essere appaiati, ogni voto diventa decisivo”. Vannacci, lo scrittore? Quanti sono i Vannacci? “Almeno uno per ogni capitolo”. Na zdorovie.
 

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio