Donatella Di Cesare (foto Ansa)

le reazioni

Per Donatella Di Cesare "le parole di Albanese rilanciano il mito del complotto mondiale ebraico"

Il campo largo continua a sostenere la relatrice speciale per i territori palestinesi dell’Onu, ma qualche voce di dissenso con la posizione maggioritaria inizia a uscire. Tipo quella della candidata nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno di Pasquale Tridico

Dal fronte pressoché unito del campo largo a difesa di Francesca Albanese, qualche voce in dissenso inizia a uscire. La relatrice speciale per i territori palestinesi dell’Onu nel weekend, intervenendo con un videomessaggio all’Al Jazeera Forum tenutosi a Doha, aveva detto che "il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l'abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida", aggiungendo che "se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d'ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune". 

Sui social Donatella Di Cesare, candidata, non eletta, nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno di Pasquale Tridico nelle elezioni regionali calabresi dell'ottobre 2025, ha scritto: "Le parole di Francesca Albanese mi preoccupano profondamente. Al di là delle intenzioni, suonano come una forma velata che rilancia - forse inconsapevolmente - il mito del complotto mondiale ebraico, nucleo storico dell’antisemitismo moderno. Non è in discussione la critica politica. Ciò che trovo inquietante è la costruzione di un 'Nemico' dell’umanità, evocato in termini che nella storia europea hanno accompagnato la personificazione globale del male e l’attribuzione a un potere occulto di una responsabilità totale. È su questo terreno che il mito del complotto ebraico ha prosperato, con conseguenze tragiche nel Novecento. Chi ricopre un incarico istituzionale in un consesso internazionale dovrebbe misurare il peso storico di simili costruzioni. Alcune categorie non sono mai neutre".

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