L'incontro informale dei leader

Meloni: "In Europa il motore italo-tedesco c'è, ma non è contro la Francia"

Nel punto stampa prima dell'inizio del vertice ad Alden Biesen la premier italiana traccia le su priorità: "Settimana prossima caro energia in Cdm, ma serve che ci aiuti anche l'Europa". Sugli eurobond: "Noi favorevoli, ma questione è difficile". Diversi paesi partecipano al pre-summit promosso da Italia e Germania

"C'è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro". Lo ha detto la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni prima dell'inizio del vertice informale Ue ad Alden Biesen che avrà al centro la competitività europea e i rapporti Draghi e Letta, definiti "preziosi" da Meloni. Dunque l'auspicio: "La sfida è capire se l'Unione europea può dare risposte concrete, efficaci, immediate sui temi della competitività, perché non c'è più tempo da perdere. E se se vuole tornare a pensare in grande come noi speriamo". 

Prima dell'incontro informale dei leader  Meloni, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart de Wever, ha ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato temi della competitività europea. Insieme a Italia, Germania, Belgio e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria. Al centro della discussione, le tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio: completamento del Mercato Unico; semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell’energia; politica commerciale ambiziosa e pragmatica. Il prossimo appuntamento di questo nuovo formato dovrebbe tenersi già a marzo, prima del consiglio europeo ordinario.

 

Di sicuro, ha detto la premier, all'interno di questo nuovo format a trazion e italo-tedesca: "Non abbiamo affrontato il tema degli Eurobond. Io sono favorevole, ma voi sapete che qui il dibattito in Europa è uno dei più difficili". Meloni però non ha nascosto anche quelle che sono le priorità italiane per favorire la competitività. "A nome dell'Italia, mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell'energia", ha detto. "Su questo, chiaramente, ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale per le quali la prossima settimana porteremo al Consiglio dei Ministri una misura molto articolata. Ma se noi non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo - ha sottolineato la premier - non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia". In particolare Meloni ha criticato il sistema europeo dei diritti ad emettere: "Dobbiamo partire da una profonda revisione di Ets e dal freno alla speculazione finanziaria che c'è intorno al sistema", ha detto.