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il caso

Il Pd posta un video per il "No" con gli atleti olimpici italiani. Scatta la polemica, post rimosso

Dopo la pubblicazione sono stati gli stessi azzurri a prentendere charimenti:  "Chiediamo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse". E ora Forza Italia chiede un'informativa urgente al ministro dello Sport Andrea Abodi

E un altro post se ne va. Il Partito democratico, tramite i suoi profili social, ha pubblicato nella serata di ieri un video che utilizzava gli atleti azzurri del curling per sponsorizzare il No al referendum del 22 e 23 marzo. Il "meme" non è però piaciuto. Innanzitutto a Stefania Constantini e Amos Mosaner, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina e oro a Pechino 2022 e presenti nel video incriminato. I due hanno risposto con delle storie instagram, sollevando le polemiche: "Chiediamo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica". Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha subito condannato la scelta dell'ufficio social dem: "Resto sbalordito che si utilizzino immagini di atleti per promuovere una scelta politica. I nostri atleti sono in gara e sto aspettando per capire se fossero stati coinvolti, ma io resto esterrefatto da una cosa del genere".

Dichiarazioni che hanno spinto il Pd a rimuovere il post e a giustificare l'accaduto tramite la diffusione di una nota di partito: "Il post pubblicato qualche ora fa dall'account del Partito democratico utilizzava l'immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicità e si inserisce in un contesto ironico. Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi". "Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini - conlude la nota - dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente".

 

Questione chiusa? Per niente. Da Forza Italia arriva la richiesta al ministro dello Sport Andrea Abodi di andare nell'Aula della Camera per una informativa urgente.  "Avevamo capito che i sostenitori del no non si sarebbero fatti scrupoli ad utilizzare argomenti del tutto estranei - ha detto il deputato forzista Enrico Costa - ma mai avremmo pensato che sarebbero giunti al punto di utilizzare a fini di propaganda la maglia azzurra, le Olimpiadi, lo sport. Come si fa a piegare lo sport a fini divisivi?". 

 

Il post, dunque, è stato prontamente eliminato. Ma non è la prima volta che dei contenuti social dem sul referendum costituzionale vadano nel cestino. Come avevamo raccontato due settimane fa, il Pd aveva rilanciato il prof filorusso Andrea D'Orsi sui suoi profili, che denunciava la deriva autoritaria in caso di vittoria del Sì. Anche in quel caso, dopo le critiche arrivate da alcuni esponenti dello stesso Pd, il post era stato cancellato.

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