Ansa
La polemica
Gancia (Lega): "Su Askatasuna irresponsabile strumentalizzazione da destra e sinistra"
"Foto di opportunità fatte per beceri voti”, dice l'ex europarlamentare e oggi consigliera regionale del Carroccio. "Mio marito Calderoli si è arrabbiato tantissimo". Il suo intervento nel Consiglio piemontese ha acceso le polemiche nella maggioranza di centrodestra guidata da Cirio
Dopo la manifestazione pro Askatasuna c'è stata una "irresponsabile strumentalizzazione politica da una parte e dell’altra”. E un esempio sarebbero le “foto di opportunità fatte per beceri voti”, dice Gianna Gancia, già europarlamentare e oggi consigliera regionale della Lega. Le parole che ha pronunciato durante il Consiglio regionale del Piemonte martedì scorso hanno suscitato molte polemiche tra i banchi della sua maggioranza (e pure fuori dai confini regionali). Anche perché poco prima, nel corso del suo intervento, aveva detto di aver preso parte alla manifestazione di Torino: "Sabato al corteo c'ero anch'io. C’ero come privata cittadina, per osservare e perché sapevo che solo con i miei occhi mi sarei potuta fare un’idea e un’opinione”. Parlando oggi al Corriere, Gancia, l'ex parlamentare europea nonché moglie del ministro Roberto Calderoli, ha cercato di chiudere la questione precisando che si trovava nel capoluogo piemontese non per prendere parte al corteo, ma "per commissioni, stavo facendo la spesa. Ero in centro, in via Lagrange e sono passata a vedere, un po’ per curiosità, un po’ perché il corteo era stato caricato di tante tensioni alla vigilia, e sapevo che solo con i miei occhi avrei potuto farmi un'idea. Li ho visti sfilare, non sono certo di Askatasuna, in alcun modo".
Gancia in un primo momento ha spiegato anche che con il suo intervento non cercava "visibilità mediatica. E chiaramente parto dalla condanna assoluta e totale della violenza”. Poi ha ricostruito, a scanso di equivoci, come sono andate le cose in aula: "A inizio seduta è stato deciso di discutere dei fatti di sabato, sono stati anche mostrati dei cartelli. A un certo punto però, erano le 18, tutti volevano andare a casa nonostante non si fosse arrivati a votare nessun documento e la discussione fosse ancora in corso. Ma se tieni a una cosa allora la porti avanti”. Ed ecco perché la consigliera ha fatto il suo intervento: "Mi sono arrabbiata perché trovavo la cosa disgustosa e vergognosa. Io credo che la solidarietà ai poliziotti non si dà solo con le foto, ma in concreto". Il riferimento, neanche troppo velato, sembrerebbero gli scatti che la premier Meloni ha fatto in ospedale con i poliziotti feriti durante gli scontri. "Nell’intervento - ha proseguito Gancia - condannavo la violenza, senza alcun dubbio, ma anche l’atteggiamento dell’aula in quel momento. Ho fatto un richiamo alla dignità del consiglio”. La leghista ha poi detto che a causa delle sue dichiarazioni il marito Calderoli "si è arrabbiato moltissimo. Ma poi gli ho spiegato come sono andate le cose e si è tranquillizzato”.
il generale e il centrodestra