Cortocircuiti

Per i pro Pal il Pd è peggio del governo Meloni sull'antisemitismo. La protesta al Nazareno

"L'ala riformista e Delrio sono unti da Israele. Non dovevano presentare nessun ddl. Sono complici". Una dozzina di manifestanti criticano i dem per la loro "complicità" nel portare avanti una legge che tuteli gli ebrei dagli episodi d'odio. Sit-in di quindici minuti, tutti identificati. Tosse e starnuti

Nicolò Zambelli

"I disegni di legge presentati dall'ala sionista del Pd sono peggio di quelli presentati dal governo Meloni!". C'è ironia e stupore nel seguire l'ultimo presidio pro Palestina, che proprio in occasione della Giornata della memoria è stato organizzato, almeno nella teoria, davanti alla sede del Partito democratico a Roma. L'obiettivo era infatti il Nazareno, ma i manifestanti – età media piuttosto avanzata rispetto alle manifestazioni a cui siamo stati abituati – si sono dovuti fermare lungo via del Tritone. Al centro del cortocircuito, tutto interno alla sinistra, c'è il ddl antisemitismo. E la "complicità" del Partito democratico nel portare avanti una proposta di legge che tuteli gli ebrei dagli episodi di odio.
 

Eppure, proprio per ammorbidire la definizione di antisemitismo contenuta del ddl di Graziano Delrio, il Pd ha presentato anche un altro testo. "Per noi non doveva presentarne nessuno!", dice una signora anziana con la bandiera palestinese in mano. "Delrio è unto da Israele", grida un altro uomo. "Peggio del governo Meloni". Il vulnus che gli attivisti non tollerano, tra un colpo di tosse e uno starnuto, è l'equiparazione tra antisemitismo e antisionismo. "Si sono piegati a Israele anche loro", è il responso. 
 

Il sit in è durato in tutto quindici minuti. Poi i manifestanti sono stati identificati e condotti in questura: le forze dell'ordine avevano infatti negato lo spazio richiesto dalla dozzina di attivisti. E per questo, alla fine, il tutto si è svolto davanti alla sede dell'Aifa invece che al Nazareno. Le vie d'accesso bloccate e lo schieramento di polizia notevole lasciavano presagire un'ondata di partecipazione, come nelle proteste dell'ultimo autunno. Forse ci si aspettava gli studenti universitari o medi. Invece erano solo i soliti vecchi pro Pal.

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