Il confronto su Viale Mazzini
“Orfeo presidente Rai? Una garanzia per tutti”. Il Pd apre a Sangiuliano
"Se questa fosse davvero una proposta di mediazione da parte del centrodestra, si risolverebbero molti problemi”, dice Stumpo, membro della Commissione di Vigilanza Rai in quota Pd. Ma intanto Forza Italia è furiosa e costringe FdI a rimediare alle parole dell'ex ministro. Il meloniano Filini: "Per FdI il candidato alla presidenza resta Simona Agnes"
E insomma il nome per la Rai ci sarebbe pure: Mario Orfeo. “Il presidente perfetto”, ci aveva detto Gennaro Sangiuliano, capo del centrodestra in Campania ed esponente di Fratelli d’Italia. “Una garanzia per tutti”, ribadisce oggi Nico Stumpo, deputato di centrosinistra, membro della Commissione di Vigilanza Rai in quota Pd. “Se questa fosse davvero una proposta di mediazione da parte dei membri di maggioranza, sicuramente ci troveremmo tutti a sederci al tavolo”. Dunque è fatta. Se il direttore di Repubblica dovesse davvero accettare l’incarico, ecco la fumata bianca in via Alessandro Severo. O no? “Tra il dire e il fare…”, premette Stumpo. “Fin qui posso intravedere soltanto la buona volontà da parte di Sangiuliano. Noi potremo discuterne soltanto quando profili di maggior peso apriranno sul serio a nomi come questo. In quel caso certo, si risolverebbero parecchi problemi. A partire dallo stallo in Rai”.
La prudenza dell’opposizione è dovuta a una constatazione pragmatica: nonostante i trascorsi in prima linea – ex ministro della Cultura, ex direttore del Tg2 –, ora Sangiuliano, potere decisionale alla mano, nelle commissioni parlamentari conta come il due di coppe quando la briscola va a denari. “Non sapevo che da consigliere regionale Sangiuliano si occupasse anche di Rai”, ribadisce il dem Vinicio Peluffo, collega di Stumpo in Commissione di Vigilanza. “Mi sembra che le sue parole non abbiano alcun peso o riscontro. Ma se davvero gli sta a cuore la questione, si prendesse la briga di sollecitare i suoi compagni di partito e i vari alleati per far tornare la Commissione nel pieno delle sue funzioni. Visto che ormai è bloccata in modo ignobile da quell’area politica”.
E infatti la dichiarazione di Sangiuliano ci mette poco a sortire a destra il suo effetto. Da Forza Italia, che pretende che quella poltrona vada a Simona Agnes, si chiedono chiarimenti a Via della Scrofa. A stretto giro, arriva una nota di Francesco Filini, tra le tante cose, uomo per le questioni Rai di FdI, con tanto di scranno in Commissione di Vigilanza. "Per Fratelli d'Italia - dice Filini - il candidato alla presidenza del Cda della Rai è Simona Agnes. Su questo lo
stesso Cda si è già espresso eadesso la Vigilanza deve soltanto ratificare tale decisione". Peccato che, per questione di voti che non bastano, è da più di un anno che si attende invano questa ratifica. Tanto che nei scorsi giorni è stato il presidente del Senato, il fratellone d'Italia Ignazio La Russa, a convocare i capigruppo di tutti i partiti in Vigilanza, nel tentativo di trovare una soluzione che liberi la presidenza Rai occupata, come facente funzioni, da Antonio Marano, fedelissimo di Matteo Salvini.
“Fin qui il centrodestra ci ha tenuto in ostaggio perché non vuole ottemperare alla norma, al passaggio su un nome condiviso”, dice Stumpo. “Il mio voto per Orfeo non coinciderebbe con la soluzione: a prescindere da quest’ipotesi, la maggioranza dovrebbe sentirsi indotta a risolvere una vicenda vergognosa. La Commissione - aggiunge - è pietrificata dalla fobia di FdI, Lega, Forza Italia, che si sono auto-assediate in un fortino da cui non hanno nessuna intenzione di uscire. Finché non ci sarà un’apertura da parte loro, non cambierà nulla”. E intanto l’attività di vigilanza è sospesa. “Fiction come ‘Morbo K’, dov’è stato omesso il ruolo chiave dei fascisti nel rastrellamento del Ghetto di Roma, non dovrebbero mai andare in onda”, sottolinea il deputato dem. “E invece è successo, ancora peggio, in occasione della Giornata della Memoria. La Rai dovrebbe essere il primo luogo di formazione culturale del popolo italiano. Ma qualcuno, evidentemente, preferisce chiudere un occhio. Urge più che mai una svolta”.