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La rete del generale

Ovunque ma non a Roccaraso. L'agenda fitta di Vannacci che prepara la scissione della Lega

Ruggiero Montenegro

Il generale si muove fra teatri ed eventi, ma non sarà a quello organizzato dal Carroccio: "Lo avevo già annunciato". Intanto i suoi fedelissimi dicono in giro che sta arrivando l'AfD italiana. Scouting e remigrazione

Va a Ventimiglia, a Parma e a Modena. Lo aspettano a Pordenone e poi anche la Svizzera. Va ovunque Roberto Vannacci, ma non a Roccaraso. Si muove fra teatri ed eventi. Tesse relazioni, valuta scissioni e nuovi partiti. A Viareggio guarda anche a sinistra. Questo fine settimana Matteo Salvini ha organizzato la kermesse del Carroccio sulla neve, il generale al contrario non ci sarà. “Lo avevo già annunciato”. Va bene, e perché? “Perché non sarò presente”. E’ il vicesegretario delle Lega, che scansa la Lega. In compenso nei prossimi giorni ha già in agenda quasi una decina di iniziative. Scouting e remigrazione.

 

I fedelissimi di Vannacci, i no Kyiv à la Edoardo Ziello, e lo abbiamo scritto, dicono in giro che sta arrivando l’AfD italiana. La destra alla destra di Meloni. Il paladino anti gender Rossano Sasso, l’altro vannacciano dichiarato, non si capacita che a Roccaraso (a proposito: risulta al Foglio che oltre a Cucinelli, ci sarà Luca Palamara) si parli di diritti lgbtq. Qualcosa si sta muovendo. Nel gruppo Misto si preparano ad accogliere i “vannacciani”. Emanuele Pozzolo li aspetta. Un altro aspirante, dicono, è Domenico Furgiuele. Giusto, onorevole? “Non ho nulla da dichiarare”, risponde con cortesia. Il generale al contrario lavora in Parlamento, ma anche fuori non sta fermo. Il flop della sua truppa – erano in nove al flash mob contro il decreto Ucraina – non l’ha scoraggiato. E se in tv Vannacci si dimentica spesso di essere il vicesegretario di un partito di governo, nelle sue iniziative i simboli della Lega spariscono del tutto. L’agenda dell’europarlamentare è fittissima. Ieri era al Teatro comunale di Ventimiglia: con lui era annunciato il sindaco Flavio Di Muro, già deputato leghista (con tanto di proposta di matrimonio alla compagna dai banchi di Montecitorio, sebbene le nozze fossero già in programma). E tra gli altri Gabriel Tomatis, deputato – supplente – del Rassemblement national e tra i referenti del movimento giovanile. Al centro dell’incontro, sicurezza e confini.

 

Tra i promotori anche Noi controvento, altra realtà con sensibilità vannacciana. Sui loro canali si pubblicano post a sostegno della raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sulla remigrazione, che dal 30 gennaio sarà lanciata da Rinascita e remigrazione: un comitato fondato da CasaPound e Rete dei patrioti (e non solo). Domenica invece il generale è più pop: eccolo con Giuseppe Cruciani a Parma, contro il politicamente corretto e per un’altra Europa. Tre giorni dopo si sconfina in Svizzera, l’appuntamento è a Mendrisio e – dicono – sia sold out da giorni. L’invito è arrivato dall’Unione democratica di centro, per parlare (male) di Bruxelles. Andiamo avanti ed ecco il generale ospite d’onore, il 29 gennaio, per “L’Italia non si piega” del team Felsinea. Dovranno tuttavia accontentarsi di un collegamento. Qualche evento ci sarà sfuggito di sicuro, un altro pienone però Vannacci lo farà a Modena a inizio febbraio. Il focus, di nuovo, è la remigrazione. Poi una tappa nel nord-est, a Prata di Pordenone il 20 febbraio, prima dello spettacolo clou a teatro: quello di Montecatini Terme, a pagamento, che potrebbe diventare un format e un tour, come ha detto lo stesso Vannacci.

 

E Salvini? “Ci sentiamo spesso”. Era in programma un faccia a faccia. “Non ci ancora siamo visti”. L’agenda in effetti è fittissima e il generale nel frattempo è attivo anche a Viareggio dove si è schierato da qualche settimana a sostegno del sindaco Giorgio Del Ghingaro, di sinistra, in rotta col Pd. Dopo la disfatta in Toscana, Salvini aveva detto: i team del generale non devono fare politica contro la Lega. Vannacci invece si muove, si allarga. Per quanto ancora andrà avanti così?

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