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la rilevazione

Conte è il leader dell'opposizione che può insidiare Meloni, Schlein è quinta. Il sondaggio

Redazione

Nel confronto diretto per Palazzo Chigi, secondo You Trend il leader del M5s è l’unica figura dell’opposizione che può trasformare la sfida con la premier in un testa a testa. Ma i dati sui partiti e sulle coalizioni confermano il vantaggio stabile del centrodestra

C’è un dato, nel nuovo sondaggio YouTrend, che emerge più di forte di altri: se la sfida per Palazzo Chigi fosse oggi personalizzata, l’unico leader dell’opposizione in grado di trasformarla in un vero testa a testa con Giorgia Meloni sarebbe Giuseppe Conte. Tutti gli altri, per ragioni diverse, restano un passo indietro.

Nel confronto diretto, l’ex presidente del Consiglio arriva al 49,9 per cento, a due decimi dalla premier. Un margine statisticamente irrilevante, ma politicamente eloquente: Conte continua a essere l’unica figura capace di competere sul piano personale con Meloni, nonostante il Movimento 5 Stelle resti lontano dai numeri di Fratelli d’Italia. 

Subito sotto si collocano Antonio Decaro e Silvia Salis, entrambi poco sopra il 48 per cento. Elly Schlein, invece, si ferma al 46,4 per cento: un risultato che conferma le difficoltà della segretaria del Pd nel confronto diretto con Meloni, soprattutto sul terreno della credibilità di governo. Ancora più marginale Ernesto Maria Ruffini, contro cui la presidente del Consiglio raggiunge il massimo vantaggio.

Se però si sposta lo sguardo dai leader ai partiti, il quadro torna a essere molto più favorevole alla maggioranza. Secondo l'ultimo sondaggio di Lab21, Fratelli d’Italia resta stabilmente sopra il 30 per cento, primo partito senza rivali, mentre il Pd cresce di un decimale e il Movimento 5 Stelle arretra leggermente. Movimenti minimi, che non alterano i rapporti di forza. Il centrodestra nel suo complesso viaggia intorno al 48 per cento, il centrosinistra resta fermo sotto il 40.

Qui sta il nodo politico che i due sondaggi rilevano: Meloni non è inattaccabile sul piano personale, ma governa dentro un campo solido e percepito come coerente. L’opposizione, al contrario, mostra potenziali leader competitivi ma non riesce a tradurli in una proposta di coalizione vincente. Conte può insidiare Meloni. Il centrosinistra, per ora, no.

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