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Schlein cambia strategia: tv ed economia per vincere il referendum contro Meloni

Carmelo Caruso

La segretaria del Pd è convinta che la battaglia contro la riforma Nordio si "vince negli ultimi dieci giorni" e mentre il partito chiede quale linea tenere, Elly affina le sue tecniche comunicative: ora vuole parlare come i veri leader

Prima la disdegnava ora la desidera. Elly Schlein vuole vincere il referendum con la televisione. Invitatemi. Precisiamo: è convinta di vincere parlando non tanto di giustizia ma di economia. Contro Meloni. All’ultima riunione con Conte, Bonelli e Schlein, sul referendum, si è discusso della strategia migliore. Come spingere gli italiani a votare “no” alla riforma Nordio? L’idea: dei vademecum da distribuire nelle sezioni ai militanti. La spinta? Comparsate televisive dei leader e poi a briglia sciolta contro le politiche di governo. Il tempo sarà poco e Schlein è dell’opinione che si “vince negli ultimi dieci giorni”. Il partito le ha chiesto una direzione per capire quale linea tenere. A oggi nulla. Schlein predilige La7 ma per il referendum potrebbe scegliere anche la Rai, farsi una scorpacciata di ospitate. A Mediaset, Tommaso Labate, che conduce Real Politik, l’ha già invitata. La strategia comunicativa della segretaria sta cambiando. Il giorno del voto finale della manovra ha chiacchierato con cinque giornali. Di solito risponde per monosillabi: “Salve, buongiorno”. L’altra sorpresa, l’hanno notato tutti, per la prima volta, in Aula, durante il voto finale della manovra, non ha letto i fogli ma è andata a braccio. Ha parlato come fanno i leader, come fa Matteo Renzi. Del vademecum del no tuttavia, ancora non c’è traccia. L’unico che trovate è quello del sì, sul sito del costituzionalista Stefano Ceccanti (www.stefanoceccanti.it). Altre due interviste toste di Gaetano Manfredi e avremo Schlein pronta per le elezioni. O per Sanremo. 

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio