(foto Ansa)

mance di fine anno

Dalla Gazzetta di Michetti ai soldi per gli animali. Marattin (Iv): “Basta porcate in manovra”

Luca Roberto

Gli emendamenti presentati dalla maggioranza alla legge di Bilancio prevedono un lungo elenco di interventi a pioggia: ecco quali. L'accusa del deputato di Italia viva:  "Almeno queste marchette vengano isolate in un provvedimento ad hoc"

Si passa con grande nonchalance dai 300 mila euro fino al 2026 alla Gazzetta amministrativa di Enrico Michetti. Ai 750 mila euro con cui si istituisce “il fondo per il sostegno ai proprietari di animali d’affezione”. Passando per i due milioni di euro che, come avevamo anticipato sul Foglio, serviranno per nuove assunzioni al ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, per far contento il ministro Lollobrigida. E’ il grande calderone, specie di suk, finito negli emendamenti e subemendamenti presentati dai tre relatori di maggioranza della legge di Bilancio, Damiani, Tesor e Liris. Ancora passibili di modifiche visto che, come hanno annunciato proprio i tre, non si escludono altri interventi o ripensamenti dell’ultim’ora. Non c’è la miniproroga del Superbonus, che sarà con ogni probabilità inserita nel Milleproroghe, mentre in mezzo ci sono finiti tutta una serie di interventi a pioggia che poco hanno a che fare con la legge cardine del budget dello stato. “E’ incredibile come cerchino di azzannare qualsiasi provvedimento cercando di infilarci dentro marchette”, spiega il deputato di Italia viva Luigi Marattin. “Già oggi costituzionalmente in Manovra sono vietati gli interventi microsettoriali. Ma se proprio si deve dare seguito a questo malcostume della politica, visto che si continua a operare in questo modo guardando al consenso, quanto meno non si riescono a isolare queste porcate in un provvedimento ad hoc com’era la vecchia legge Mancia?”.

 

E allora, passiamole in rassegna queste misure che sta cercando di approvare la maggioranza. Si destinano 100 mila euro per il 2024 per tutelare le specie autoctone. Si danno 250 mila euro all’anno in più a Camera e Senato per “rafforzare” il Copasir. Si prevede una spesa di 250 mila euro all’anno fino al 2026 per “l’installazione di colonnine per chiamate d’urgenza collegate con le centrali operative delle forze di polizia e di pronto intervento nelle aree ad alta frequentazione di pubblico che presentino criticità dal punto di vista della sicurezza”. Così come 400 mila euro vengono destinati a progetti di educazione alla sicurezza stradale. 403 mila euro favoriranno la “transizione digitale” all’interno del ministero della Giustizia. Parlavamo del dicastero dell’Agricoltura: i due milioni all’anno serviranno ad assumere personale nel Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela e della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. 30 milioni fino al 2026 andranno alla realizzazione di non meglio definiti “interventi in materia sociale, di infrastrutture, sport e cultura”. Stessi soldi per altrettanto vaghi “interventi in materia di infrastrutture stradali, sportive, scolastiche, ospedaliere, di mobilità e di riqualificazione ambientale”.

I soldi alla fondazione della Gazzetta amministrativa invece si giustificano con il tentativo di “potenziare le capacità della Pubblica amministrazione”. E come arrivarci se non affidandosi a Michetti, tribuno ex candidato del centrodestra a Roma, che dirige la Gazzetta dal 2014? C’è spazio anche per i grandi eventi. Non abbiamo vinto Expo? Niente paura. Il governo stanzierà 500 mila euro per la partecipazione all’Esposizione universale di Osaka il prossimo anno. Così come 4 milioni per gli Special Olympics World Winter Games 2025.   

 

Ma spostiamoci sul locale, perché ci sono almeno due casi meritevoli di attenzione. 600 mila euro da qui al 2026 vengono elargiti per il recupero di un immobile nel comune di Poggioreale, in provincia di Trapani, amministrato da Carmelo Palermo che vanta un’amicizia personale con il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Stessi soldi che andranno alla costruzione del centro scolastico unificato del comune di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone. E cioè nella provincia il cui ex presidente e sindaco del capoluogo è Alessandro Ciriani, fratello del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca. Circa 80 milioni nei prossimi due anni andranno al personale scolastico del comune di Caivano. “Da qui all’approvazione ne vedremo sicuramente delle altre”, dice ancora Marattin. “Ma quello che sta succedendo già così è qualcosa di enorme. Hanno impedito di presentare emendamenti, volevano approvare tutto prima di Natale e si ridurranno comunque al 31 dicembre. Ci risparmiassero almeno queste marchette. Perché così sembrano davvero degli allupati”.

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