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le dichiarazioni

Fazzolari su Gentiloni: “C'è un'anomalia, fa il controcanto al governo. Sul Pnrr l'Italia è virtuosa”

Redazione

Il sottosegretario di Meloni punta il dito contro Bruxelles che "ha accolto il piano con grande disponibilità, salvo adesso contestarci cose relative a quanto già approvato". E poi contro il commissario italiano: "Non è attento alle esigenze nazionali"

"L’Italia a oggi è la nazione più virtuosa nello stato di avanzamento del Pnrr, seconda solamente alla Spagna, che però ha un piano decisamente più ridotto”. A fare il punto sull'attuazione del Recovery plan è Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'attuazione del programma di governo, da sempre fedele braccio destro della premier Giorgia Meloni. 

In una intervista rilasciata al quotidiano Libero, Fazzolari ha parlato di questi primi nove mesi di governo Meloni, soffermandosi in particolare su un tema di stretta attualità come il Pnrr. Dopo il caos relativo allo sblocco della terza rata del piano europeo il governo cerca di fare quadrato. Tanto da puntare il dito contro Bruxelles: “Viviamo una situazione bizzarra: la Commissione Ue ha accolto il Pnrr con grande disponibilità, salvo adesso contestarci cose relative a quanto già approvato”, dice Fazzolari. Che poi decide di commentare direttamente l'atteggiamento di Paolo Gentiloni, commissario europeo per gli affari economici e monetari. “Se avessimo un commissario italiano più attento alle esigenze nazionali…”, dice il sottosegretario, che a domanda più puntuale risponde: “Rilevo un’anomalia: quella di un commissario che si sente ogni volta in dovere di fare il controcanto al governo italiano, con dichiarazioni che mettono in difficoltà la nazione e che credo comincino a sorprendere anche molti a Bruxelles”. 

Fazzolari loda poi i meriti del ministro per gli affari europei Raffaele Fitto, responsabile delle trattative con la Commissione europea, e sottolinea la compattezza del governo e dei rapporti con Lega e Forza Italia siano solidi, con i ministri “tutti pienamente consapevoli che perdere questa occasione sarebbe anche una sconfitta personale oltre che politica”. 

 

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