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La Lega frena sul sostegno a Kyiv. "Preoccupati per l'invio di armi sempre più potenti", dice Romeo

Sulle armi all'Ucraina il capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama dice di condividere la linea del governo ma avverte: "Più si va avanti e più cresce il rischio di escalation"

Giorgio Caruso

"È giusto il sostegno all'Ucraina, siamo solo preoccupati per l'utilizzo di armi sempre più potenti", ha detto Massimiliano Romeo della Lega uscendo dal Senato. Il capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama dice di condividere la linea del governo sul sostegno a Kyv ma avverte: "Più si va avanti e più cresce il rischio di escalation".

   

Poco prima, in Aula, Romeo aveva annunciato il voto favorevole del suo gruppo, ma espresso "la forte preoccupazione su come stanno andando le cose sul fronte della guerra tra Russia e Ucraina".

   

Posizioni molto simili lo stesso Romeo le aveva pronunciate a gennaio in occasione del voto sul decreto per l'invio di nuove armi a Kyiv. "Non si può sconfiggere Putin", disse allora. Circa un mese dopo, proprio nel giorno della visita della premier a Kyiv,  e con un tempismo quantomeno curioso, sempre il capogruppo leghista ripeteva al Foglio: "Cara Meloni, siamo ostaggi della propaganda bellicista".

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