Il retroscena

Il ritorno del Lothar Velardi: "Aiuto D'Amato nel Lazio e sono amico di Moratti"

Simone Canettieri

L'ex consigliere di D'Alema segue la campagna del successore di Zingaretti: "È un supporto amichevole, ormai i politici pagano poco e male"

“Sto dando un mano, un supporto amichevole”. Parola di Lothar. Claudio Velardi, già consigliere di Massimo D’Alema ai tempi di Palazzo Chigi, sta seguendo da un po’ la campagna elettorale di Alessio D’Amato, candidato alla presidenza della regione Lazio per Pd e Terzo polo. Velardi, esperto di comunicazione e consulenze aziendali, la settima scorsa ha presentato il suo ultimo libro (“Impressioni di settembre”) a Milano con Letizia Moratti.

    

Dunque seguirà entrambi i candidati come quando condusse al successo  Renata Polverini e Vincenzo De Luca? “No, con Letizia c’è solo un reciproco rapporto di stima, ma niente di più”. Discorso diverso, invece, per D’Amato. “Il suo nome – dice – è molto forte, anche perché è l’unico in campo, ma la coalizione che lo sostiene è indietro rispetto al centrodestra. Forse però quella di Moratti è una sfida ancora più complicata”. L’ex Lothar dalemiano sembra non prendersi troppo sul serio: non si sente un guru e parla di supporto amichevole. “I politici ormai pagano poco e male”.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.