(foto Ansa)

Rai “prossimamente”. Ilaria D'Amico stop, Pino Insegno in arrivo

Carmelo Caruso

Il programma della giornalista doveva partire a inizio settembre, andrà in onda da fine ottobre. Un problema nel "riequilibrio" degli autori, troppo spostati a sinistra. E adesso a viale Mazzini si parla anche della necessità di collocare il doppiatore, vicino a Meloni

Si dice “prossimamente” ma equivale ad  “approssimativo”. E’ da mesi che la dirigenza Rai parla del nuovo programma di Rai 2 condotto da Ilaria D’Amico. Ci sono pure gli spot: “Prossimamente”. Il direttore dell’approfondimento, Antonio Di Bella lo ha presentato così: “Sarà leggero, irriverente, emozionale, empatico, coinvolgente”. Manca solo l’avverbio “forse”. Doveva partire il 6 settembre ma la notizia è che partirà il 26 ottobre, forse. In Rai è un po’ come con le ditte edili. “Signora, eh, dipende. Il tempo, il materiale…”. Al momento la ragione è “ritardi” di palinsesto. Questa quella ufficiale. L’altra, quella di Rai sottosuolo, è che “la squadra degli autori evidentemente è sbilanciata a sinistra”. Diciamo che i tempi sono cambiati e serve un riequilibrio. Magari un po’ di Meloni, giusto per rendere il programma più sapido. Ma veniamo ai programmi dei “generi”.

Un altro nuovo format annunciato era quello di Stefano De Martino, Sing sing. Peccato sia stato spostato sine die. Se foste un investitore pubblicitario cosa pensereste di questa televisione? Pensereste che non è seria. Il guaio è che lo pensano pure i conduttori Rai come Sabrina Giannini, allieva di Milena Gabbanelli. Pochi giorni fa si è sfogata pubblicamente sui social. Il suo programma di inchiesta, a  parere della Giannini, sarebbe stato scarificato nella collocazione del sabato su Rai 3 (il lunedì, Sigfrido Ranucci con il suo Report non si può toccare). Giannini ha chiesto un incontro con l’ad Fuortes ma, scrive, “non mi ha mai voluto incontrare”. Non si dica però che la Rai non stia al passo. Si parla in questi giorni della necessità di collocare Pino Insegno, protagonista della presentazione tolkeniana di Giorgia Meloni a piazza del Popolo. E’ quello di “Verrà il giorno della sconfitta, ma non è questo”. Arriva infatti sempre il giorno di un programma Rai. 

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.